
CERVINARA/ARIENZO. Giovanni Limata, il giovane condannato per l’omicidio di Aldo Gioia, ha celebrato il matrimonio all’interno del carcere di Fuorni, a Salerno. Il detenuto ha sposato lo scorso 30 giugno Sara Clemente, indicata come il suo primo amore. Entrambi sono originari di Cervinara, mentre Limata è legato anche alla provincia di Caserta: la madre è infatti originaria della frazione Costa di Arienzo, nella Valle di Suessola.
La cerimonia si è svolta nell’istituto penitenziario dove il giovane sta scontando la pena per il delitto avvenuto ad Avellino nel 2021. Una vicenda drammatica che suscitò grande clamore anche nel Casertano proprio per i collegamenti familiari di Limata con il territorio arienzano.
La sera del 24 aprile 2021 il giovane entrò nell’abitazione della famiglia Gioia, situata lungo corso Vittorio Emanuele ad Avellino. Ad aprirgli la porta fu Elena Gioia, all’epoca sua fidanzata. Poco dopo Aldo Gioia, padre della ragazza, venne raggiunto da sedici coltellate. Secondo quanto ricostruito durante il procedimento giudiziario, l’aggressione sarebbe rientrata in un progetto ancora più grave che avrebbe dovuto coinvolgere gli altri componenti della famiglia.
Dopo il delitto, Limata sarebbe stato accompagnato a casa proprio da Sara Clemente, oggi diventata sua moglie, e dalla madre della donna. Entrambe hanno sempre sostenuto di non essere state a conoscenza di quanto accaduto poco prima nell’appartamento degli Avellinesi.
Il matrimonio celebrato dietro le sbarre riporta quindi l’attenzione su uno dei fatti di sangue più sconvolgenti degli ultimi anni in Irpinia, seguito con particolare interesse anche a Cervinara e ad Arienzo. Una storia che, a distanza di oltre cinque anni dal delitto, torna alla ribalta per una cerimonia nuziale avvenuta all’interno del penitenziario salernitano.

