
CASERTA/CAIAZZO/CASAL DI PRINCIPE. Cinque persone denunciate e sostanze stupefacenti sequestrate. È il bilancio di una parte dell’attività di controllo del territorio svolta nella notte del 15 luglio dai Carabinieri della Compagnia di Caserta, impegnati in un servizio straordinario di prevenzione e contrasto ai fenomeni di illegalità diffusa. L’operazione ha interessato diversi comuni del comprensorio con verifiche mirate su persone, veicoli e aree ritenute sensibili.
Nel corso dei controlli, i militari hanno deferito in stato di libertà cinque persone, ritenute gravemente indiziate, allo stato delle indagini e nel rispetto della presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva, per diverse ipotesi di reato che spaziano dalle violazioni al Codice della Strada al porto di armi fino alla detenzione di sostanze stupefacenti.
Tra i denunciati figura un uomo di 34 anni residente a Caivano, sorpreso alla guida nonostante fosse privo della patente. Per lui è scattata la denuncia per reiterazione della guida senza patente nel biennio. La stessa contestazione è stata elevata anche nei confronti di un 44enne di origine nigeriana, residente a Casal di Principe, fermato durante uno dei posti di controllo predisposti dai Carabinieri.
I controlli hanno inoltre portato alla denuncia di un diciottenne residente a Caiazzo, trovato in possesso di un tirapugni, oggetto il cui porto è vietato dalla normativa vigente. Un ventenne di Piana di Monte Verna dovrà invece rispondere dell’ipotesi di porto di armi od oggetti atti ad offendere dopo essere stato sorpreso con un coltello a serramanico lungo complessivamente 22 centimetri, di cui 10 costituiti dalla lama.
Infine, una donna di 33 anni residente a Caivano è stata denunciata dopo essere stata trovata in possesso di circa 4,4 grammi di crack e 1,25 grammi di cocaina. Le sostanze sono state immediatamente sequestrate dai militari.
L’operazione rientra nel piano di controlli predisposto dall’Arma dei Carabinieri per rafforzare la sicurezza sul territorio e contrastare i principali fenomeni di illegalità, attraverso una presenza costante e capillare nelle aree della provincia considerate maggiormente esposte al rischio di reati.

