Lidi, ristoranti e scommesse. Cugino inchioda il figlio del ras: “Ecco dove ha messo i soldi del clan”

CASTEL VOLTURNO/CASAL DI PRINCIPE. «Costantino Russo è attualmente attivo nella gestione di plurime attività commerciali nella zona di Castel Volturno e in agro di Casal di Principe. Si tratta di attività commerciali di tipo bar/ristorazione, sale da gioco, lidi balneari/piscine, nei quali ha investito i denari accumulati dal padre da 2002 circa. Tali attività sono gestite con i soldi del clan Russo e nell’interesse dello stesso. Non si tratta di beni personali benché lo stesso tragga da tali attività la sua principale forma di sostentamento. Costantino mi ha riferito che in tali attività ha investito i soldi provento dell’attività illecita di famiglia. I proventi di siffatte attività sono in buona parte destinati all’organizzazione gestita allo stato dallo stesso Russo e da Lello Letizia, il primo per diritto di nascita, il secondo in ragione della lunga militanza come braccio destro di Giuseppe Russo detto o’ padrino».

Sono queste le dichiarazioni rese dal collaboratore di giustizia Vincenzo D’Angelo, marito di Teresa Bidognetti, genero di Francesco Bidognetti, alias Cicciotto ‘e Mezzanotte, e cugino dello stesso Costantino Russo. Un contributo investigativo ritenuto di particolare rilievo dagli inquirenti, che ha consentito di ricostruire parte del patrimonio economico riconducibile al presunto vertice della fazione Russo-Schiavone.

Secondo l’inchiesta coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli e sviluppata dalla Direzione Investigativa Antimafia insieme alla Guardia di Finanza, il gruppo avrebbe reinvestito negli anni ingenti somme provenienti dalle attività illecite in un articolato sistema di imprese apparentemente regolari.

Tra gli investimenti individuati figurano bar con piscina, stabilimenti balneari, sale scommesse, gelaterie e negozi di abbigliamento sportivo, attività considerate dagli investigatori strumenti attraverso cui ripulire il denaro accumulato dal sodalizio criminale e, allo stesso tempo, consolidare il controllo economico sul territorio.

L’operazione scattata all’alba di martedì ha portato all’esecuzione di 22 misure cautelari nell’ambito di un’inchiesta che coinvolge complessivamente 39 persone. Agli indagati vengono contestati, a vario titolo, i reati di associazione di stampo camorristico, intestazione fittizia di beni, riciclaggio, autoriciclaggio, estorsione e gestione del gioco d’azzardo illegale aggravata dall’agevolazione del clan dei Casalesi, oltre ad accuse legate allo spaccio di droga per alcuni degli indagati.

Contestualmente la Procura ha disposto anche un maxi sequestro preventivo di società, immobili, autoveicoli, motoveicoli, orologi di lusso e denaro contante, per un valore stimato in oltre due milioni di euro. Tra i beni sottoposti a vincolo figurano quattordici società operative nel settore della ristorazione, del turismo e dell’intrattenimento, ritenute dagli investigatori riconducibili al gruppo criminale attraverso una rete di prestanome.

L’attività investigativa avrebbe inoltre ricostruito il ruolo centrale svolto da Costantino Russo, figlio dello storico capoclan Giuseppe Russo, detto “Peppe ‘o Padrino”, considerato uno dei più stretti alleati di Francesco Schiavone, alias Sandokan. Secondo l’accusa, insieme a Raffaele Letizia, avrebbe gestito il reinvestimento dei capitali illeciti e coordinato gli interessi economici dell’organizzazione criminale sul litorale domizio.

Come precisato dalla Procura di Napoli, il procedimento si trova ancora nella fase delle indagini preliminari e tutti gli indagati devono essere considerati presunti innocenti fino all’eventuale sentenza definitiva.

Tutti i 39 indagati e le misure applicate

  • Costantino Russo (1990), Napoli – custodia cautelare in carcere
  • Nohak Russo (2003), Castel Volturno – custodia cautelare in carcere
  • Maria Antonietta Tonziello (1968), Napoli – indagata a piede libero
  • Raffaele Letizia (1969), Casal di Principe – custodia cautelare in carcere
  • Vincenzo Galiero (1983), Napoli – custodia cautelare in carcere
  • Aniello Natale (1987), Aversa – custodia cautelare in carcere
  • Danilo Bennato (1997), Castel Volturno – indagato a piede libero
  • Luca Bennato (2000), Castel Volturno – obbligo di presentazione alla P.G.
  • Rubina Elvira Iannella (1989), Napoli – obbligo di presentazione alla P.G.
  • Antonio Vaccaro (1964), Napoli – custodia cautelare in carcere
  • Vincenzo Vaccaro (1979), Napoli – indagato a piede libero
  • Guglielmo D’Aniello (1984), Napoli – custodia cautelare in carcere
  • Antonio Gargiulo (1968), Napoli – indagato a piede libero
  • Edoardo Pardo (2000), Napoli – obbligo di presentazione alla P.G.
  • Giuseppe Mennillo (1979), Napoli – indagato a piede libero
  • Michele Carrozzoli (1959), Villa di Briano – custodia cautelare in carcere
  • Salvatore Mercadante (1989), Napoli – indagato a piede libero
  • Marco Riccardo (1974), Ivrea – indagato a piede libero
  • Ettore Lingetti (1958), Napoli – custodia cautelare in carcere
  • Pier Paolo Improta (1966), Napoli – indagato a piede libero
  • Maria Rosa Cristiano (1966), Parete – obbligo di presentazione alla P.G.
  • Antonio Nocera (2001), Napoli – obbligo di presentazione alla P.G.
  • Cesare Tavoletta (1980), Napoli – obbligo di presentazione alla P.G.
  • Raffaele Parascandolo (1986), Napoli – custodia cautelare in carcere
  • Sabrina Parascandolo (1992), Napoli – obbligo di presentazione alla P.G.
  • Ciro Castaldo (1970), Napoli – indagato a piede libero
  • Gianluigi Tonziello (1984), Napoli – obbligo di presentazione alla P.G.
  • Anna Natale (1996), Aversa – obbligo di presentazione alla P.G.
  • Raffaellina Piazza (1969), Casal di Principe – obbligo di presentazione alla P.G.
  • Abedin Ponari (1982), Albania – custodia cautelare in carcere
  • Oreste Schiavone (1993), Caserta – obbligo di presentazione alla P.G.
  • Rosa Capano (1990), Napoli – indagata a piede libero
  • Salvatore Laricchio (1990), Napoli – indagato a piede libero
  • Danilo D’Auria (1975), Napoli – indagato a piede libero
  • Fabio Fortunato (1993), Napoli – indagato a piede libero
  • Bonaventura Gravante (1978), Capua – indagato a piede libero
  • Patrizia Stabile (1969), Napoli – indagata a piede libero
  • Costantino Migliaccio (1978), Napoli – custodia cautelare in carcere
  • Antonio Siano (1972), Napoli – indagato a piede libero

Un click e sei sempre informato! Iscriviti al nostro canale WhatsApp per ricevere le news più importanti. Premi qui ed entra!