Truffa dell’oro a una pensionata, 23enne fermata dopo la fuga

CASERTA. È finita agli arresti domiciliari una ragazza di 23 anni accusata di aver messo a segno una truffa sfociata in una rapina ai danni di un’anziana residente a Monte Sant’Angelo. Il provvedimento è stato emesso dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Foggia, che ha convalidato l’arresto eseguito nei giorni scorsi, disponendo la misura cautelare in casa in sostituzione della custodia in carcere, come richiesto dalla difesa.

L’inchiesta prende origine dai fatti avvenuti lo scorso 30 giugno. Secondo la ricostruzione degli investigatori, la giovane avrebbe agito insieme ad altri complici ancora in corso di identificazione. Il piano sarebbe iniziato con una telefonata ricevuta da una pensionata di 79 anni e dalla figlia di 51, durante la quale un uomo, spacciandosi per un maresciallo dei Carabinieri, avrebbe riferito della necessità di verificare alcuni preziosi nell’ambito di un’indagine su una presunta rapina avvenuta in una gioielleria.

Poco dopo, all’abitazione delle due donne si sarebbe presentata la 23enne, qualificandosi come incaricata dell’autorità giudiziaria. Convincendo le vittime della veridicità della vicenda, sarebbe riuscita a farsi consegnare circa 670 grammi di gioielli in oro e dieci monete d’oro, per un valore economico stimato in diverse decine di migliaia di euro.

La situazione è però degenerata quando la ragazza ha tentato di allontanarsi con il bottino. La figlia dell’anziana ha cercato di fermarla e ne è nata una colluttazione. La presunta responsabile è stata quindi bloccata dai familiari della vittima fino all’arrivo dei Carabinieri, immediatamente allertati.

La giovane è assistita dagli avvocati Alessandro Pellicia e Pietro Cesaro. Nel provvedimento, il giudice ha evidenziato la presenza di gravi elementi indiziari nei confronti dell’indagata e il rischio che possa commettere nuovamente reati analoghi, sottolineando anche la particolare vulnerabilità delle persone prese di mira. Per questo motivo ha disposto gli arresti domiciliari in attesa degli sviluppi dell’inchiesta.

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