
Caserta/Maddaloni. Proseguono senza sosta le operazioni di spegnimento del vasto incendio che da ieri pomeriggio interessa il Monte Calvo, la collina che domina la frazione di Garzano di Caserta, al confine quasi con Maddaloni, nella zona che ospita il Santuario di San Michele Arcangelo.
Le fiamme, partite secondo le prime ricostruzioni dalla zona di Cava Luserta, si sono rapidamente propagate alimentate dalle alte temperature, dal vento e dalla vegetazione particolarmente secca. Una densa colonna di fumo, visibile anche a chilometri di distanza, ha avvolto la collina richiamando l’attenzione di numerosi cittadini del capoluogo e dei comuni vicini.
Per fronteggiare l’emergenza è stato necessario un imponente dispiegamento di mezzi. Sul posto operano da quasi 24 ore diverse squadre dei Vigili del Fuoco, affiancate dal personale antincendio boschivo. Sono entrati in azione da ieri pomeriggio, quasi verso sera, anche elicotteri e un Canadair, impegnati in continui lanci d’acqua per contenere i due fronti ancora attivi e impedire che il rogo si estenda verso altre aree della collina.
Secondo un primo bilancio, ancora provvisorio, il fuoco ha già distrutto diversi ettari di bosco, macchia mediterranea e vegetazione. Nonostante l’intensità dell’incendio, al momento non risultano abitazioni o altri immobili coinvolti e non si registrano persone ferite.
Le squadre di soccorso continuano a presidiare l’intera area per mettere in sicurezza il territorio e procedere con la bonifica delle zone già percorse dalle fiamme, così da evitare eventuali riprese dell’incendio nelle aree più impervie.
I cittadini che vivono nelle zone nei pressi della collina, si sono svegliati con cenere che copriva le loro vetture e strade stando ad alcuni utenti.
Le cause del rogo sono ancora al vaglio degli investigatori. Al momento nessuna ipotesi viene esclusa, compresa quella dell’origine dolosa, una circostanza che in passato ha già caratterizzato numerosi incendi verificatisi sul Monte Calvo.
L’episodio riaccende i riflettori su una delle aree più vulnerabili del Casertano durante la stagione estiva. Ogni anno, infatti, la collina di San Michele Arcangelo è interessata da incendi che mettono a rischio un prezioso patrimonio ambientale e richiedono un massiccio impiego di uomini e mezzi per contenere i danni.

