Scia di cani e gatti morti, è giallo

Capua. Negli ultimi tempi torna al centro dell’attenzione il tema del randagismo e della tutela degli animali, con una richiesta di chiarimenti indirizzata agli enti competenti affinché venga fatta piena luce sulla gestione dei cani vaganti presenti sul territorio. L’obiettivo dichiarato non è alimentare polemiche o creare allarmismo, ma comprendere quale sia l’attuale situazione e quali interventi siano stati realmente messi in campo per garantire la sicurezza degli animali e dei cittadini.

 

Tra i punti sui quali viene chiesta una risposta figura innanzitutto la presenza effettiva e ricorrente di cani vaganti nelle aree più volte segnalate da residenti e volontari. Una situazione che, secondo diverse testimonianze raccolte negli ultimi mesi, continuerebbe a ripetersi senza che vi sia un quadro pubblico e aggiornato sul numero degli animali presenti e sulle attività di controllo effettuate.

 

Viene inoltre chiesto di conoscere se gli animali siano dotati di microchip, elemento fondamentale per risalire ad eventuali proprietari o detentori e distinguere i casi di abbandono da quelli di cani realmente randagi. Allo stesso tempo si sollecitano informazioni sul loro stato sanitario e riproduttivo, verificando se siano stati sottoposti a visite veterinarie, vaccinazioni e programmi di sterilizzazione, strumenti ritenuti indispensabili per limitare il fenomeno del randagismo.

 

Tra gli aspetti evidenziati c’è anche la necessità di chiarire se i cani presenti sul territorio siano riconducibili a proprietari, referenti riconosciuti oppure a eventuali progetti di reimmissione previsti dalla normativa vigente. Un ulteriore punto riguarda il monitoraggio costante dei cani liberi, per comprendere se esista un censimento aggiornato e un’attività di controllo periodica.

 

Particolare attenzione viene riservata anche agli animali recuperati senza vita. Si chiede infatti di sapere se siano stati effettuati accertamenti sui corpi dei cani rinvenuti morti e quali siano state le eventuali cause accertate del decesso, così da escludere situazioni di maltrattamento, avvelenamento o altre criticità.

 

Infine, viene domandato quali misure si intendano adottare per evitare il ripetersi di episodi analoghi e rafforzare la tutela degli animali presenti sul territorio.

 

I promotori dell’iniziativa precisano che l’intento non è generare allarme nella popolazione, bensì garantire maggiore trasparenza e assicurare una gestione efficace del fenomeno. A tutela dei cani e dei gatti presenti sul territorio, sottolineano come non sia più possibile affidare il contrasto al randagismo esclusivamente all’emergenza o alla buona volontà di cittadini e associazioni. Serve invece un sistema di monitoraggio continuo, interventi programmati e risposte chiare da parte delle istituzioni competenti.

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