
Caserta. Due uomini di 30 anni sono stati rintracciati e arrestati nel Casertano con l’accusa di aver messo a segno una truffa ai danni di un’anziana residente in Basilicata. Il provvedimento è stato eseguito dai carabinieri del Comando provinciale di Potenza, che hanno individuato i due cittadini di origine egiziana al termine di un’attività investigativa avviata dopo la denuncia presentata dalla vittima. Per entrambi il giudice ha disposto gli arresti domiciliari con l’applicazione del braccialetto elettronico.
L’episodio contestato risale al 25 aprile scorso. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la donna sarebbe stata contattata telefonicamente da uno dei truffatori che, facendo leva sulla preoccupazione per un familiare, le avrebbe raccontato che il nipote si trovava in gravi difficoltà e aveva urgente bisogno di denaro per evitare conseguenze giudiziarie.
Convinta dalla falsa emergenza e sottoposta a una forte pressione psicologica, l’anziana avrebbe consegnato una somma di denaro e diversi oggetti di valore a un uomo presentatosi poco dopo presso la sua abitazione.
Dopo la denuncia sono scattate le indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Potenza. Attraverso l’analisi dei movimenti e degli spostamenti dei presunti responsabili, i militari sono riusciti a ricostruire il percorso seguito per raggiungere la Basilicata e quello effettuato dopo il colpo, raccogliendo elementi ritenuti sufficienti a richiedere una misura cautelare.
Il giudice per le indagini preliminari ha quindi emesso un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, ritenendo sussistente il rischio di reiterazione del reato anche alla luce dei precedenti contestati ai due indagati. I provvedimenti sono stati eseguiti nel Casertano, dove entrambi sono stati rintracciati dai carabinieri. Le indagini proseguono per verificare un loro eventuale coinvolgimento in altri episodi analoghi commessi con il cosiddetto metodo del “falso nipote”, una delle truffe più frequenti ai danni delle persone anziane.

