False fatture e frodi fiscali, 34 indagati

Casal di Principe/Teverola. La Procura della Repubblica di Avellino ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari nei confronti di 34 persone coinvolte in una vasta inchiesta su un presunto sistema illecito legato al distretto conciario di Solofra. Tra gli indagati figurano anche due residenti a Caserta: Francesco Corvino, 81 anni, originario di Casal di Principe e assistito dall’avvocato Salvatore Di Mezza, e Salvatore Corrado, 68 anni, originario di Teverola e difeso dall’avvocato Pierluigi Grassi.

 

Secondo gli investigatori, gli indagati avrebbero preso parte, con ruoli differenti, a un’organizzazione che avrebbe operato attraverso una rete di società ritenute fittizie, create per alimentare un articolato sistema di emissione e utilizzo di fatture per operazioni inesistenti. L’obiettivo, secondo l’ipotesi accusatoria, sarebbe stato quello di ottenere indebiti vantaggi economici e fiscali.

 

La Procura contesta, a vario titolo, i reati di associazione per delinquere, emissione e utilizzo di fatture false, occultamento e distruzione di documentazione contabile, truffa aggravata, riciclaggio e autoriciclaggio.

 

L’indagine avrebbe individuato quattordici presunti promotori e organizzatori del sodalizio, mentre gli altri indagati sarebbero ritenuti partecipi dell’organizzazione. Tra le figure coinvolte compaiono anche alcuni professionisti che, secondo l’accusa, avrebbero fornito consulenza sulle modalità di predisposizione della documentazione fiscale ritenuta irregolare.

 

Le attività sarebbero state suddivise tra diversi componenti del gruppo. Alcuni avrebbero individuato soggetti disposti a mettere a disposizione denaro per alimentare il meccanismo delle false fatturazioni; altri avrebbero gestito i flussi finanziari, ricevendo bonifici, prelevando le somme e restituendo il denaro ai referenti dell’organizzazione. Altri ancora si sarebbero occupati del trasferimento materiale di ingenti quantità di contanti.

 

Oltre ai due residenti nel Casertano risultano indagati Francesco Lissa, Alladin Rasoul, Brakri Zackaria Rasoul, Abdulghani Rasoul, Nicola Vignola, Salvatore Vignola, Francesco Vignola, Cristian Pirolo, Mariarosaria Pirolo, Vincenzo Romano, Giuseppe De Maio, Ariosto Guacci, Raffaele Spinelli, Emanuel Spinelli, Luca Gasparri, Dario Spinelli, Pierpaolo Coppola, Roberto Galluccio, Andrea Del Regno, Carmine D’Urso, Antonio Pisani, Americo Marrone, Pasquale Casale, Carmine Camerlengo, Valentino D’Angelo, Letizia Lanzuise, Gerardo Scafuro, Vincenzo Luciano, Marco Oliva, Paolo Adinolfi, Mirko Iannone e Alessandro Pennetti.

 

Con la chiusura delle indagini preliminari, gli indagati avranno ora la possibilità di presentare memorie difensive o chiedere di essere interrogati. Successivamente il pubblico ministero deciderà se chiedere il rinvio a giudizio o assumere altre determinazioni previste dalla legge.

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