Va al polo sanitario coi figli e parcheggiatori lo aggrediscono, 2 arresti

SAN NICOLA LA STRADA. Avrebbero trasformato un parcheggio gratuito in un luogo dove gli automobilisti erano costretti a pagare per evitare minacce e aggressioni. Due uomini, di 51 e 49 anni, entrambi del Casertano, sono stati arrestati dai carabinieri della Stazione di San Nicola la Strada con l’accusa, allo stato delle indagini e nel rispetto della presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva, di estorsione in concorso.

 

L’operazione è scattata nella mattinata di oggi, 1 luglio, nell’area di sosta del Polo sanitario ex Saint Gobain, al termine di un servizio di osservazione organizzato dall’Arma dopo numerose segnalazioni di cittadini che denunciavano la presenza di parcheggiatori abusivi particolarmente insistenti e intimidatori.

 

I militari, appostati nella zona, hanno monitorato i movimenti dei due uomini, documentando come si avvicinassero agli automobilisti che parcheggiavano sulle strisce bianche, dove la sosta è gratuita. Secondo quanto ricostruito, uno dei due contattava i conducenti chiedendo denaro, mentre il complice si occupava di raccogliere le somme ricevute.

 

L’intervento è avvenuto quando un automobilista, arrivato al Polo sanitario insieme ai figli, si è rifiutato di consegnare del denaro. In quel momento, secondo gli investigatori, uno dei due avrebbe preteso che spostasse l’auto sostenendo che fosse necessario far passare un mezzo destinato a un trasloco. Al rifiuto dell’uomo sarebbero seguiti spintoni, strattoni e frasi intimidatorie, mentre il secondo soggetto avrebbe continuato ad accerchiare la famiglia.

 

La situazione avrebbe provocato forte paura nei familiari, con una delle figlie visibilmente scossa dall’accaduto. Temendo che la situazione potesse degenerare, il padre avrebbe infine consegnato alcune monete ai due uomini.

 

Proprio in quell’istante i carabinieri sono entrati in azione, bloccando entrambi e accompagnandoli in caserma. Durante la perquisizione è stata sequestrata una modesta somma di denaro in monete, ritenuta, allo stato degli accertamenti, riconducibile all’attività contestata.

 

La vittima ha poi formalizzato la denuncia, raccontando di essere già stata costretta in passato a pagare nello stesso parcheggio per evitare possibili ritorsioni.

 

Sulla base delle testimonianze raccolte, della denuncia e degli elementi documentati durante il servizio di osservazione, i due uomini sono stati arrestati e, su disposizione dell’autorità giudiziaria, posti agli arresti domiciliari in attesa delle successive determinazioni.

 

L’operazione rientra nei controlli predisposti dall’Arma dei Carabinieri per contrastare il fenomeno dei parcheggiatori abusivi e garantire maggiore sicurezza nelle aree di accesso ai servizi pubblici, in particolare nei pressi delle strutture sanitarie, frequentate quotidianamente da pazienti e famiglie.

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