Scoperto opificio abusivo in periferia

concorso polizia locale smav

CAPUA. Un opificio realizzato, secondo gli accertamenti del Comune, senza le necessarie autorizzazioni edilizie dovrà essere demolito. È quanto stabilito da un’ordinanza emanata dall’amministrazione comunale nei confronti dell’occupante di un’area di proprietà della Regione Campania situata in via Tifatina.

Il provvedimento è stato adottato al termine di un’attività di verifica eseguita dal Settore Programmazione e Pianificazione Territoriale, con il supporto della Polizia Municipale, durante alcuni sopralluoghi effettuati nel mese di maggio scorso.

Nel corso delle ispezioni sarebbero state riscontrate diverse opere realizzate in assenza di titolo abilitativo. Tra queste figurano un ampio capannone costruito con elementi in muratura e struttura metallica, oltre a un secondo manufatto suddiviso in più locali destinati a cucina, servizi igienici, ripostiglio e altri ambienti di supporto.

Dagli accertamenti è inoltre emerso che il terreno sul quale insistono le opere appartiene alla Regione Campania. Secondo quanto riportato nell’ordinanza, gli interventi edilizi sarebbero stati eseguiti senza alcuna autorizzazione urbanistica.

Prima dell’emissione del provvedimento definitivo, il Comune aveva avviato il procedimento amministrativo notificando gli atti all’interessato. Attraverso il proprio legale sono state successivamente depositate osservazioni difensive che, però, non sono state ritenute sufficienti dall’ente per interrompere l’iter.

L’ordinanza impone ora la rimozione delle opere e il ripristino dello stato dei luoghi entro 90 giorni dalla notifica. Qualora il provvedimento non venga eseguito nei tempi previsti, potranno essere applicate le disposizioni del Testo Unico dell’Edilizia, con la possibile acquisizione gratuita dell’immobile e dell’area al patrimonio comunale, oltre agli ulteriori provvedimenti amministrativi e penali previsti dalla normativa.

Resta salva, nei casi consentiti dalla legge, la possibilità di presentare un’eventuale richiesta di sanatoria, purché ricorrano tutti i requisiti urbanistici ed edilizi previsti. Contro l’ordinanza è possibile proporre ricorso al Tar entro 60 giorni dalla notifica.

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