Il commiato a Giuseppe Salzillo: comunità stretta attorno alla famiglia

Marcianise. Nel raccoglimento di una comunità profondamente ferita si sono celebrati oggi i funerali di Giuseppe Salzillo, il 63enne tragicamente scomparso la scorsa settimana nel drammatico incidente ferroviario avvenuto presso la stazione di Marcianise. Alla celebrazione esequiale, officiata nella chiesa di San Simeone Profeta, ha preso parte una folla composta e silenziosa, stretta attorno al fratello Gaetano, alla sorella Maria Grazia, ai nipoti e a quanti hanno condiviso con Giuseppe un tratto del proprio cammino terreno.

Quasi a voler partecipare al comune cordoglio, il cielo, nel pieno della stagione estiva, si è improvvisamente velato per diverse ore, avvolgendo la città in una luce tenue e malinconica, scenario naturale di un commiato intriso di intensa commozione.

Tra i presenti anche gli amici di sempre e i componenti dello storico gruppo musicale La Strana Frequenza, del quale Salzillo fu stimato protagonista, continuando negli anni a seguirne con immutato entusiasmo l’attività artistica. Ma il ricordo che più intensamente è riecheggiato durante la funzione è stato quello dell’uomo: schivo, garbato, alieno da ogni protagonismo, capace di dispensare consigli con la discrezione dei saggi e di rappresentare, soprattutto per molti giovani, alcuni dei quali presenti in chiesa, un autentico punto di riferimento umano.

La sua scomparsa lascia un vuoto che trascende il dolore familiare e si estende all’intera comunità marcianisana, che oggi gli ha tributato l’ultimo, commosso saluto nella certezza che il valore di una vita non si misura dal tempo trascorso, ma dall’impronta indelebile che riesce a lasciare nel cuore degli altri.

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