
Caserta. Sarà Lucia Altucci la prima Rettrice dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”. Si è conclusa oggi l’elezione per il rinnovo della massima carica accademica, caratterizzata da una partecipazione record: alle urne si è recato circa l’89% degli aventi diritto.
La professoressa Lucia Altucci ha raccolto il 97,1% delle preferenze, ottenendo un consenso pressoché unanime da parte della comunità universitaria. Entrerà ufficialmente in carica il 1° novembre 2026, segnando una pagina storica per l’Ateneo campano con la nomina della prima donna alla guida dell’Università.
Professoressa ordinaria di Patologia Generale presso il Dipartimento di Medicina di Precisione della Vanvitelli, Lucia Altucci è un’oncologa di fama internazionale ed è inserita tra i Top Italian Scientists (Biomedical Sciences). La sua attività scientifica è riconosciuta a livello mondiale per le ricerche pionieristiche sull’epigenetica applicata allo studio e alla cura dei tumori.
«Desidero ringraziare tutta la comunità universitaria per la fiducia accordata – ha dichiarato la neoeletta Rettrice –. Questo risultato non appartiene a una persona sola: è il punto di partenza di un impegno collettivo per costruire una Vanvitelli ancora più forte, aperta, autorevole e capace di generare opportunità».
Al centro del mandato, ha spiegato Altucci, ci saranno il capitale umano, la qualità della formazione, il valore della ricerca e la capacità di innovare. L’obiettivo è quello di rendere l’Ateneo sempre più partecipato e collegiale, valorizzando docenti, ricercatrici e ricercatori, personale tecnico-amministrativo e studenti, investendo sui giovani, semplificando i processi amministrativi e rafforzando i servizi attraverso una concreta trasformazione digitale.
«Vogliamo una Vanvitelli protagonista nel Mezzogiorno e nel Paese – ha aggiunto –, capace di attrarre talenti, produrre ricerca di eccellenza e ad alto impatto, costruire relazioni internazionali e contribuire allo sviluppo sociale, sanitario ed economico del territorio. Ascolto, responsabilità, coraggio nelle scelte e visione: insieme costruiremo un’università che non si limiti ad accompagnare il cambiamento, ma lo guidi».

