Sequestrato e torturato dal clan per debito, 11 ordinanze

Recale/Marcianise/Maddaloni/Santa Maria Capua Vetere. Un’operazione della Polizia di Stato, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, ha portato nella mattinata di venerdì 27 giugno all’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di undici persone, gravemente indiziate, a vario titolo, dei reati di sequestro di persona a scopo di estorsione, rapina, lesioni personali aggravate, nonché di delitti commessi con l’utilizzo di armi e con il metodo mafioso.

Nove degli indagati erano già stati fermati lo scorso 8 giugno dalla Squadra Mobile di Caserta, in esecuzione di un decreto di fermo emesso dalla Direzione Distrettuale Antimafia. Successivamente i provvedimenti erano stati convalidati dai giudici per le indagini preliminari dei Tribunali di Santa Maria Capua Vetere e Napoli Nord, che avevano disposto la custodia cautelare in carcere, trasmettendo poi gli atti al Tribunale di Napoli, competente per il procedimento.

L’inchiesta è nata dalla denuncia presentata dalla vittima, un commerciante attivo nel settore delle auto e degli orologi di lusso. Gli investigatori hanno ricostruito, attraverso una complessa attività investigativa sviluppata tra le province di Napoli e Caserta, tutte le fasi dell’azione criminale e individuato i presunti responsabili.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, nei primi giorni di maggio l’imprenditore sarebbe stato seguito, sequestrato e rapinato da un gruppo di persone che lo avrebbe condotto in un luogo isolato. Qui sarebbe stato brutalmente aggredito e minacciato con modalità riconducibili alla criminalità organizzata di stampo camorristico, con l’obiettivo di costringerlo a consegnare una somma pari a diverse centinaia di migliaia di euro.

Durante il sequestro gli sarebbero stati sottratti denaro contante, un orologio di lusso e un borsello contenente le chiavi di numerose auto di alta gamma custodite presso la concessionaria gestita dalla vittima.

Le indagini avrebbero inoltre evidenziato che il commerciante sarebbe stato inizialmente avvicinato da soggetti ritenuti vicini a esponenti di rilievo del clan dei Casalesi. Dopo l’arresto di questi ultimi, sarebbero entrati in azione elementi riconducibili agli ambienti camorristici operanti tra Recale e Curti.

Tra gli undici destinatari della misura cautelare figurano anche due persone già detenute per altra causa, ritenute dagli investigatori gli intermediari tra gli estorsori e la vittima. Secondo l’accusa, avrebbero effettuato ripetute videochiamate dal carcere per intimidire il commerciante e costringerlo a pagare quanto richiesto.

Come previsto dalla legge, si ricorda che il provvedimento eseguito è una misura cautelare adottata nella fase delle indagini preliminari e che tutti gli indagati sono da considerarsi presunti innocenti fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.

Tra i destinatari del fermo figurano Francesco Argenziano, 49 anni, di Casapulla; Domenico Cuono Buonavolontà, 32 anni, e Pasquale Campobattano, 44 anni, entrambi di Maddaloni; Carmine Derrotti, 34 anni, domiciliato a Caivano; Andrea Menditti, 51 anni, Fabrizio Menditti, 47 anni, Antonio Rosato, 50 anni, Lorenzo Smeriglio, 38 anni, e Marco Varletta, 45 anni, tutti residenti a Marcianise.

Un click e sei sempre informato! Iscriviti al nostro canale WhatsApp per ricevere le news più importanti. Premi qui ed entra!