
Regionale. Momenti di paura nel cuore di Napoli per una studentessa francese di 21 anni, arrivata in città grazie al programma Erasmus, che giovedì sera è stata vittima di un’aggressione mentre stava rientrando nella propria abitazione.
L’episodio si è verificato intorno alle 21.30 all’interno di uno stabile di via Duomo. Secondo quanto emerso, la giovane, dopo essere uscita dall’ascensore sarebbe stata sorpresa alle spalle da uno sconosciuto. L’uomo l’avrebbe immobilizzata, costringendole con forza la testa all’indietro nel tentativo di baciarla. La ragazza ha però reagito con decisione, divincolandosi e chiedendo aiuto a gran voce. Dopo alcuni minuti di colluttazione, stimati tra i due e i tre, l’aggressore ha desistito ed è scappato.
Subito dopo la fuga dell’uomo, la 21enne ha contattato il numero di emergenza. Sul posto sono intervenuti gli agenti del commissariato Decumani, mentre la Squadra Mobile ha avviato le indagini in collaborazione con il personale dello stesso commissariato. Nella giornata successiva anche la Polizia Scientifica ha effettuato i rilievi all’interno dell’edificio per raccogliere eventuali elementi utili all’inchiesta.
La giovane è stata accompagnata all’ospedale Vecchio Pellegrini, dove i sanitari del pronto soccorso hanno riscontrato ecchimosi su entrambe le braccia, giudicate guaribili nell’arco di quindici giorni. In seguito ha formalizzato la denuncia presso la Questura.
Agli investigatori la studentessa ha descritto il presunto aggressore come un uomo di circa 40 anni, alto all’incirca un metro e settanta, con capelli neri. Gli inquirenti stanno passando al vaglio le registrazioni delle telecamere presenti nel palazzo e nelle strade circostanti nella speranza di identificarlo. Al momento, secondo quanto emerso, nessun residente dello stabile avrebbe assistito all’aggressione né sarebbe intervenuto durante quei concitati momenti.
La vittima, iscritta al corso di Laurea in Lettere, ha comunque espresso la volontà di rimanere a Napoli fino al termine del proprio periodo di studi Erasmus, nonostante il trauma subito. Contestualmente è stato attivato il “percorso rosa”, il protocollo dedicato all’assistenza delle vittime di violenza sessuale, che prevede supporto psicologico e specifiche misure di tutela.
L’episodio si inserisce in un contesto che ha già visto un’altra denuncia analoga nelle scorse settimane. Il 17 giugno, infatti, una ragazza di 18 anni proveniente da Roma, in città per una vacanza con i genitori e il fidanzato, aveva denunciato di essere stata avvicinata da un uomo di circa quarant’anni nella zona dei Quartieri Spagnoli. La giovane era stata successivamente rintracciata in stato di forte disorientamento in corso Garibaldi da una volante della Polizia, che l’aveva accompagnata in Questura. Anche su quel caso gli accertamenti sono tuttora in corso.

