
AVERSA. Si è concluso con un’assoluzione piena il procedimento penale nei confronti di un 28enne di Aversa, imputato dei reati di atti persecutori e lesioni personali ai danni dell’ex fidanzata. Il Giudice Monocratico del Tribunale di Napoli Nord ha pronunciato la sentenza di assoluzione con la formula “perché il fatto non sussiste”, accogliendo la linea difensiva dell’avvocato Luigi Marrandino.
La vicenda trae origine dalla denuncia presentata dalla giovane nell’estate del 2024 ai Carabinieri di Giugliano in Campania. Secondo l’impostazione accusatoria della Procura, il giovane avrebbe posto in essere una serie di condotte persecutorie tra luglio e ottobre 2024, consistite in presunte minacce, molestie telefoniche, messaggi dal contenuto intimidatorio e offensivo, nonché aggressioni fisiche.
In particolare, l’imputazione contestava all’uomo di aver rivolto all’ex compagna gravi offese e minacce, tali da provocarle un perdurante stato di ansia e paura, inducendola a modificare le proprie abitudini di vita. Inoltre, gli veniva contestato il reato di lesioni personali aggravate per un episodio verificatosi il 28 luglio 2024 ad Aversa, nel quale la donna avrebbe riportato un trauma alla mano sinistra ed ecchimosi agli arti superiori, con una prognosi di sette giorni.
Nel corso del dibattimento sono stati escussi la persona offesa, costituitasi parte civile, alcuni suoi familiari e diverse amiche indicate come testimoni oculari. La difesa ha tuttavia contestato l’impianto accusatorio, evidenziando elementi ritenuti incompatibili con la ricostruzione prospettata dall’accusa.
Al termine dell’istruttoria dibattimentale, il Tribunale ha ritenuto insussistenti i fatti contestati, pronunciando l’assoluzione con la formula più ampia prevista dall’ordinamento, ponendo così fine a una vicenda giudiziaria durata circa due anni.
La sentenza rappresenta l’epilogo del procedimento scaturito dalla richiesta di giudizio immediato avanzata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli Nord, che contestava all’imputato i reati di atti persecutori aggravati e lesioni personali aggravate nei confronti dell’ex compagna.

