
MARCIANISE SANT’AGATA DE’ GOTI. Nella mattinata di oggi i Carabinieri del Comando Provinciale di Benevento hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di cinque persone, ritenute coinvolte in una serie di furti e tentativi di furto di farmaci oncologici e medicinali salvavita ai danni di strutture sanitarie. Il provvedimento è stato emesso dal Gip del Tribunale di Benevento su richiesta della Procura della Repubblica sannita.
L’inchiesta nasce dal furto avvenuto nella notte del 3 gennaio 2023 presso la farmacia territoriale dell’Asl di Benevento situata all’interno dell’ospedale di Sant’Agata de’ Goti. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, quattro persone si introdussero nella struttura dopo aver forzato una finestra esterna, divelto una grata di ferro e aperto un infisso. Una volta all’interno, svuotarono tre frigoriferi contenenti farmaci destinati alla cura di malattie oncologiche e rare, portando via medicinali per un valore complessivo di circa 280 mila euro.
Le indagini, coordinate dalla Procura e condotte dal Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Benevento, hanno permesso di individuare un presunto gruppo criminale specializzato nel furto di farmaci ad alto costo presso farmacie ospedaliere in diverse regioni italiane. Un’attività che avrebbe causato ingenti danni economici al Servizio Sanitario Nazionale.
Gli investigatori hanno ricostruito un sistema collaudato. Prima dei colpi venivano effettuati accurati sopralluoghi per studiare gli impianti di sicurezza. Le telecamere venivano oscurate con scatole di cartone, i sensori di allarme schermati con vaschette di alluminio e le linee telefoniche interrotte per impedire l’attivazione dei sistemi di emergenza. Le comunicazioni tra i componenti del gruppo avvenivano attraverso utenze telefoniche dedicate e intestate a prestanome.
Le attività investigative hanno inoltre consentito di attribuire agli indagati anche un tentato furto di farmaci oncologici dal valore di circa 1,2 milioni di euro presso la Asl di Marcianise, avvenuto tra il 29 e il 30 agosto 2024. I controlli sul territorio hanno infine permesso di sventare ulteriori colpi che sarebbero stati pianificati a Sant’Agata de’ Goti, Perugia, Todi, Melfi e Rionero in Vulture.
Secondo la Procura, l’operazione rappresenta un importante risultato nella tutela della sanità pubblica, sia per il danno economico evitato sia per i rischi connessi alla possibile reimmissione sul mercato illegale di farmaci salvavita sottratti alle corrette procedure di conservazione. Va ricordato che gli indagati sono da considerarsi innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

