
Recale. Sono stati momenti di paura e grande confusione quelli vissuti dai turisti, tra cui alcuni italiani, durante l’incendio divampato all’interno della struttura di Bravo Viva Dominicus Beach di Bayahibe a Santo Domingo, dove purtroppo una donna di 46 anni di Caserta ha perso la vita. (Qui l’articolo Completo)
A raccontare quei minuti concitati ad Ansa, è una delle persone presenti, un ragazzo di Recale che descrive un’evacuazione avvenuta senza un preciso coordinamento iniziale.
Di seguito la sua testimonianza:
“Nessuno era pronto, e non è scattato nessun allarme che ci ha avvisato. Per fortuna c’erano altri turisti e tra di noi, ci siamo aiutati e abbiamo iniziato a bussare alle persone per farli uscire”.
L’uomo racconta di come, dopo essersi resi conto della situazione, gli ospiti abbiano cercato di mettersi in sicurezza raggiungendo la spiaggia: “Poi siamo organizzati tutti sulla spiaggia, però era un po’ confusionale anche l’organizzazione. Non c’era un percorso da fare dove ti invitavano a dire: venite di qua, raggiungeteci. È stato un po’ tutto così, nessuno riusciva a capire in quel momento dove dovesse andare”.
Secondo la testimonianza, il vento avrebbe contribuito a far propagare le fiamme, coinvolgendo progressivamente altre strutture. “Non sappiamo il principio d’incendio, però poi il vento ha fatto in modo che anche gli altri bungalow venissero interessati. Quelli di sopra non avevano un tetto fatto in paglia, quindi il vento, man mano che arrivava sopra, li prendeva proprio”.
Il turista spiega anche che la famiglia è riuscita a recuperare i propri effetti personali: “Noi, per fortuna, le valigie le avevamo preparate il giorno prima, quindi le abbiamo prese e portate con noi sulla spiaggia. Però alcune persone hanno perso tempo, noi saremmo dovuti partire alle 12”.
Un pensiero anche al momento in cui l’emergenza sarebbe potuta diventare ancora più difficile: “Meno male che la sfortuna sia successa prima e non mentre stavamo mangiando, perché lì le vie di fuga erano due e eravamo tutti accumulati”.
Il racconto prosegue con le immagini della fuga: “Abbiamo visto tanto fumo uscire, all’improvviso, gente che si accalcava. Ci siamo riuniti tutti in un punto del parcheggio e poi ci hanno portati subito all’aeroporto. Ci hanno anticipato il volo”.
Infine la conferma che non tutti sono riusciti a recuperare i propri beni: “Noi no, però alcune persone hanno perso bagagli, documenti e oggetti personali”.
Una testimonianza che restituisce la tensione vissuta dagli ospiti e i momenti di emergenza affrontati durante l’evacuazione.

