
Giugliano. Ancora una notte segnata da fumo acre e aria irrespirabile nell’area della cosiddetta Terra dei Fuochi. Nella tarda serata di ieri, intorno alle ore 23, una nuova colonna di fumo si è levata dalla zona di via Carrafiello, riaccendendo la rabbia e la preoccupazione dei residenti.
Secondo le segnalazioni dei cittadini sui social, il rogo avrebbe interessato cumuli di rifiuti, generando un intenso odore di bruciato percepito anche a diversi chilometri di distanza, anche da comuni dell’Agro Aversano. Numerose le testimonianze pubblicate sui social, dove gli abitanti raccontano di essere stati costretti a chiudere porte e finestre per limitare l’esposizione ai fumi.
Particolarmente forte l’indignazione per il fatto che l’area interessata sia da tempo oggetto di controlli da parte delle forze dell’ordine e dell’esercito. Molti residenti si chiedono come sia possibile che gli incendi continuino a verificarsi con tale frequenza, nonostante la presenza di presidi e attività di monitoraggio.
La zona di via Carrafiello è da anni al centro delle polemiche per i continui episodi di combustione illecita di rifiuti. I cittadini denunciano una situazione che definiscono ormai insostenibile e chiedono interventi più efficaci per contrastare un fenomeno che continua ad alimentare timori per la salute pubblica e per l’ambiente.
Fondamentale, secondo le testimonianze raccolte, è stato l’intervento dei Vigili del Fuoco, giunti sul posto per domare le fiamme e mettere in sicurezza l’area. Un’azione tempestiva che ha evitato conseguenze potenzialmente più gravi.
L’ennesimo episodio riporta al centro del dibattito il tema dell’emergenza ambientale nella Terra dei Fuochi, territorio che da anni convive con il problema degli sversamenti e dei roghi di rifiuti. I residenti chiedono risposte concrete e maggiori garanzie per la tutela della salute e della qualità della vita.
Mentre il fumo si dissolve, resta la sensazione di una battaglia ancora lontana dall’essere vinta e la richiesta, sempre più forte, di interventi risolutivi per fermare definitivamente i roghi che continuano a colpire il territorio.

