
VILLA LITERNO. La morte del giovane Giuseppe Turco continua a produrre conseguenze nelle aule di giustizia. Questa volta, però, al centro della vicenda non c’è l’omicidio del 17enne di Villa Literno, avvenuto il 30 giugno 2023 davanti a un bar di Casal di Principe, ma un presunto episodio di violenza che sarebbe avvenuto nelle settimane successive.
Il giudice ha disposto il rinvio a giudizio per Raffaele Turco, padre della vittima, e per altri due giovani accusati, a vario titolo, di lesioni personali, minacce e violenza privata nei confronti di Raffaele Di Puorto, 21enne di Casal di Principe. Per altri due imputati è stata invece concessa la messa alla prova, anche in considerazione della loro età.
Secondo la ricostruzione della Procura di Napoli Nord, l’episodio sarebbe maturato nel clima di forte tensione seguito all’uccisione di Giuseppe Turco. Gli inquirenti ritengono che Di Puorto fosse considerato coinvolto nella lite culminata con il delitto del 17enne e che per questo sarebbe stato preso di mira.
L’aggressione contestata risalirebbe all’agosto del 2023. Il giovane sarebbe stato convinto a raggiungere una zona poco frequentata di Villa Literno dove, sempre secondo l’accusa, sarebbe stato circondato e colpito da più persone. A Raffaele Turco viene attribuito un ruolo diretto: avrebbe afferrato il 21enne per i capelli, trascinandolo in un’area appartata e rivolgendogli gravi minacce. Gli altri presenti avrebbero partecipato all’aggressione con schiaffi e calci. Prima di lasciare il luogo, avrebbero inoltre intimato alla vittima di non riferire l’accaduto alle forze dell’ordine.
Dopo l’episodio, Di Puorto si recò in ospedale per le cure del caso e successivamente presentò denuncia ai carabinieri, consentendo l’avvio delle indagini.
Parallelamente prosegue anche il procedimento relativo all’omicidio di Giuseppe Turco. Per quel delitto è già arrivata una condanna in primo grado a 17 anni di carcere nei confronti di Anass Saanud, ritenuto responsabile dell’accoltellamento mortale. Lo stesso Di Puorto è inoltre imputato nel processo per concorso nell’omicidio. L’udienza davanti alla Corte d’Assise di Napoli è fissata per il prossimo autunno.
Come previsto dalla legge, tutte le persone coinvolte devono considerarsi innocenti fino a eventuale sentenza definitiva.
Nella foto la vittima

