
Capodrise. Emergono nuovi particolari sull’inquietante fenomeno delle presunte “sparatorie” ai danni dei passanti che nelle ultime ore stanno suscitando preoccupazione tra i cittadini di Capodrise. Dopo il caso denunciato dall’ex assessora alla Pubblica Istruzione Marcela Gigliano, che ha riferito del ferimento al collo di un noto volontario del paese raggiunto da un colpo esploso da un’auto in transito mentre passeggiava lungo via Spallanzani, arriva la testimonianza di un imprenditore del posto che racconta di essere stato vittima di un episodio analogo nella stessa serata. L’uomo riferisce che sabato sera, poco prima della mezzanotte, si trovava in via Ludovico Ariosto insieme alla moglie, ad altre due persone e a un bambino.
Il gruppo aveva appena lasciato il ristorante “La Locanda del Marchese” e stava raggiungendo il parcheggio quando una piccola utilitaria di colore scuro è transitata a velocità ridotta. “Improvvisamente dall’auto sono stati esplosi diversi colpi in rapida successione, presumibilmente proiettili di plastica o gommini. Fortunatamente è stata colpita solo mia moglie al braccio, riportando un piccolo livido senza ulteriori conseguenze”, racconta l’imprenditore. Secondo la testimonianza, dopo aver esploso i colpi l’autovettura avrebbe proseguito la marcia svoltando a destra in direzione della chiesa. Le modalità dell’azione farebbero ipotizzare l’utilizzo di un’arma ad aria compressa, forse un fucile in grado di sparare pallini o gommini a raffica.
Si tratta naturalmente di una ricostruzione basata sulle testimonianze raccolte e che dovrà essere eventualmente verificata dalle forze dell’ordine. La coincidenza temporale con l’episodio avvenuto in via Spallanzani alimenta i timori che possa trattarsi degli stessi responsabili o comunque di una pericolosa “bravata” che rischia però di trasformarsi in qualcosa di ben più grave. Se in entrambi i casi le conseguenze fisiche sono state lievi, resta infatti alta la preoccupazione per comportamenti che mettono a rischio l’incolumità delle persone, compresi bambini e famiglie che passeggiano per le strade del paese. L’auspicio dei residenti è che eventuali immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona possano contribuire a identificare i responsabili e a fare piena luce sugli episodi.

