
Teverola. Ancora un incendio nel rione Casaluce di Teverola, dove nel pomeriggio di ieri si sono vissuti momenti di forte apprensione. Stando alle prime informazioni, le fiamme hanno interessato nuovamente l’area di via Campanello, arrivando a ridosso delle abitazioni e costringendo i residenti a fare i conti con l’ennesima emergenza ambientale e di sicurezza.
Si tratta del terzo rogo registrato nel giro di circa tre settimane nella stessa zona, una circostanza che sta alimentando preoccupazione e rabbia tra i cittadini. L’incendio ha coinvolto anche il terreno individuato dall’Amministrazione comunale come sede della futura isola ecologica, un progetto che dovrebbe sorgere proprio nell’area colpita dalle fiamme.
Secondo quanto emerso, il fuoco avrebbe avuto origine da alcuni appezzamenti privati in stato di abbandono, caratterizzati dalla presenza di vegetazione secca e accumuli di rifiuti. Complice il forte vento che ha interessato la zona nel corso della giornata, il rogo si è rapidamente propagato verso i terreni limitrofi, aumentando il rischio per le abitazioni vicine.
L’enorme colonna di fumo che si è alzata dall’area interessata è stata visibile a distanza e ha creato notevoli disagi ai residenti. Diverse famiglie, preoccupate dall’avanzare delle fiamme e dall’intenso odore acre sprigionato dalla combustione, hanno preferito lasciare temporaneamente le proprie abitazioni e riversarsi in strada.
Determinante l’intervento dei Vigili del Fuoco del distaccamento di Aversa. Le squadre operative hanno lavorato a lungo per circoscrivere il fronte dell’incendio e impedire che il fuoco raggiungesse le case. Solo dopo diverse ore la situazione è tornata sotto controllo e l’area è stata messa in sicurezza.
Sul posto sono intervenuti anche gli agenti della Polizia di Stato che, durante le attività successive allo spegnimento, hanno individuato una persona vista poco prima dell’incendio mentre effettuava operazioni di pulizia su un terreno agricolo della zona. Gli investigatori stanno valutando l’ipotesi che proprio quelle attività possano essere collegate all’innesco delle fiamme, sia per un gesto volontario sia per una possibile negligenza durante l’abbruciamento di sterpaglie.
Successivamente sono arrivati anche i Carabinieri, che hanno avviato gli accertamenti per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto. L’uomo identificato è ora al centro delle verifiche investigative e gli inquirenti stanno cercando di stabilire se abbia avuto un ruolo diretto nell’origine dell’incendio che per l’ennesima volta ha messo in allarme l’intero quartiere.

