
MACERATA CAMPANIA/PORTICO DI CASERTA. Si aggrava la posizione del 39enne di Portico di Caserta, titolare di una nota attività di ristorazione a Macerata Campania, coinvolto in un procedimento per presunto traffico di sostanze stupefacenti.
Il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha infatti disposto l’inasprimento della misura cautelare già applicata nei suoi confronti, ordinandone il trasferimento agli arresti domiciliari dopo aver accertato la violazione delle prescrizioni imposte in precedenza.
L’uomo, Stefano Fabio Cante, gestore della pizzeria “Lo Staglio”, era già stato condannato a quattro anni e due mesi di reclusione nell’ambito di un processo celebrato con rito immediato. Secondo l’impianto accusatorio, l’attività di spaccio di cocaina sarebbe avvenuta anche all’interno del locale da lui amministrato.
Nel corso del giudizio, tuttavia, il 39enne aveva ottenuto l’assoluzione per alcuni capi di imputazione e il riconoscimento dell’ipotesi di lieve entità relativamente alle contestazioni legate alla cessione di droga.
L’inchiesta aveva preso forma grazie alle indagini svolte dai carabinieri, che nel tempo avevano raccolto elementi investigativi e documentato diverse presunte operazioni di vendita di sostanze stupefacenti. Gli accertamenti avevano quindi portato all’avvio del procedimento penale conclusosi con la condanna.
Nei giorni scorsi, però, il mancato rispetto degli obblighi previsti dalla misura cautelare in corso ha spinto i giudici a intervenire nuovamente. Valutata la condotta dell’indagato, il Tribunale ha ritenuto necessario adottare un provvedimento più restrittivo, disponendo gli arresti domiciliari.
La vicenda resta ora all’attenzione dell’autorità giudiziaria per gli ulteriori sviluppi del caso.

