
Caserta. Una manifestazione partecipata si è svolta ieri mattina davanti alla sede della direzione generale dell’Asl di Caserta, dove lavoratori e rappresentanti sindacali del Pineta Grande Hospital hanno richiamato l’attenzione sulla situazione di difficoltà che coinvolge la struttura sanitaria di Castel Volturno e, in particolare, il futuro del Pronto soccorso.
Davanti agli uffici dell’azienda sanitaria sono stati esposti striscioni e cartelli per sottolineare l’importanza del diritto alla salute e della continuità dei servizi sanitari sul territorio. Al centro della protesta le preoccupazioni legate allo stato di crisi dichiarato dalla struttura ospedaliera, conseguenza del mancato accordo sul contratto per il 2026 e delle questioni relative al riconoscimento economico delle prestazioni di emergenza-urgenza erogate.
La mobilitazione è stata promossa dalle organizzazioni sindacali di categoria che hanno rappresentato i circa 1.200 dipendenti della struttura. Tra i temi affrontati anche le difficoltà economiche che stanno interessando il personale e i timori per la tenuta occupazionale e per la regolare corresponsione delle retribuzioni.
Durante il presidio è stato evidenziato il ruolo che il Pineta Grande Hospital svolge all’interno della rete sanitaria provinciale, soprattutto per quanto riguarda l’assistenza d’emergenza e il supporto ai presidi ospedalieri del territorio. Particolare attenzione è stata rivolta al volume di attività del Pronto soccorso, che rappresenta un punto di riferimento per il litorale domizio e per un vasto bacino di utenza proveniente anche da altre aree della provincia.
Una delegazione dei manifestanti è stata ricevuta dai vertici dell’Asl Caserta. Nel corso dell’incontro è emersa la necessità di portare la questione all’attenzione della Regione Campania per individuare soluzioni in grado di garantire la sostenibilità economica della struttura e la continuità dei servizi sanitari. I sindacati hanno inoltre sollecitato l’apertura di un confronto a livello regionale sulla situazione del Pineta Grande Hospital.
Sul caso è intervenuta anche la diocesi di Caserta, che ha espresso attenzione per gli sviluppi della vicenda e per le possibili ricadute che un ridimensionamento delle attività del Pronto soccorso potrebbe avere sui cittadini e sui lavoratori.
La mobilitazione di ieri rappresenta l’ennesimo appello affinché venga trovata una soluzione capace di assicurare la continuità assistenziale, la tutela dei posti di lavoro e la salvaguardia di un presidio considerato strategico per l’intera provincia di Caserta

