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Il Consiglio si prepara al debutto: riflettori sulla ‘nuova’ minoranza

CAPODRISE. Manca ormai poco alla convocazione del primo consiglio comunale della nuova amministrazione guidata da Enzo Negro, che con la lista Viva Capodrise ha conquistato la vittoria alle elezioni comunali della scorsa settimana. Ma se la maggioranza si prepara a governare, altrettanto interessante sarà osservare il comportamento della futura opposizione consiliare, chiamata a rappresentare una parte consistente della cittadinanza.

Le urne hanno infatti restituito l’immagine di una Capodrise ancora divisa in più sensibilità politiche, con uno scenario che lascia aperti molti interrogativi sugli equilibri che si svilupperanno all’interno dell’assise cittadina.

Tra i banchi della minoranza siedono due assolute novità della politica locale. La prima è Lucia Raucci, sorpresona della tornata elettorale, capace di raccogliere ben 475 preferenze alla sua prima esperienza amministrativa. Un risultato significativo che la proietta immediatamente tra le figure più rappresentative dell’opposizione. Accanto a lei ci sarà la dottoressa Anna Gravino, risultata la più votata del proprio schieramento e pronta a portare in consiglio la sua esperienza professionale e il consenso ottenuto alle urne.

A completare il quadro ci sono tre nomi che conoscono bene i meccanismi della politica cittadina: Tommaso Fattopace, Nicola Belardo e Nicola Cecere, tutti candidati sindaco nella recente competizione elettorale.

I tre, per percorsi diversi, hanno condiviso in passato esperienze politiche e amministrative con l’attuale sindaco Enzo Negro.

Fattopace ha fatto parte dell’amministrazione guidata da Crescente, nella quale lui e Negro ricoprivano ruoli di rilievo. Belardo, invece, nelle precedenti elezioni era stato uno dei principali riferimenti elettorali della lista che sosteneva il professore. Cecere, infine, è stato assessore e successivamente vicesindaco durante la prima amministrazione determinando con in suoi supporter la fase politica che avrebbe poi segnato la conclusione anticipata di quell’esperienza.

Rapporti personali, collaborazioni passate e vecchie conoscenze rendono il quadro particolarmente interessante. I protagonisti della futura opposizione conoscono molto bene il sindaco e la sua squadra, così come conoscono bene Luisa D’Angelo, indicata come futura presidente del Consiglio comunale.

Tra i primi a intervenire dopo il voto è stato Nicola Belardo, che ha rivendicato il lavoro svolto durante la campagna elettorale.

«Abbiamo fatto un percorso vero, tra le persone, senza scorciatoie e senza promesse vuote. Ci siamo impegnati, abbiamo ascoltato, abbiamo portato avanti idee, battaglie e proposte per Capodrise. Il risultato ci dice che Capodrise è ancora una comunità divisa, che ha bisogno di essere ricucita con serietà, responsabilità e rispetto. Noi continueremo a esserci. Continueremo a difendere le nostre idee, a vigilare, a sorvegliare con coraggio e a lavorare per il bene del paese. Il Coraggio di Cambiare non finisce qui».

Parole che lasciano intendere la volontà di svolgere un’opposizione attenta e costante, senza arretrare rispetto alle battaglie portate avanti durante la campagna elettorale.

Anche Tommaso Fattopace ha affidato ai social il proprio messaggio dopo il voto, scegliendo soprattutto il registro della gratitudine.

«A tutti voi che ci avete sostenuto grazie. Grazie alla mia famiglia che non mi ha lasciato mai solo nemmeno per un istante. Grazie a tutti i candidati della nostra lista Radici e Futuro per Capodrise: siamo stati molto più di una lista, una grande famiglia. Grazie a tutte le persone che hanno creduto in noi, nelle cose dette e fatte. Semplicemente grazie ad ognuno di voi. Ripartiamo dal nostro splendido risultato».

Un intervento che lascia intravedere la volontà di consolidare il patrimonio politico costruito durante la campagna e di trasformarlo in un progetto destinato a proseguire anche dopo la sconfitta elettorale.

Diversa la linea di Nicola Cecere, che nei giorni successivi alle elezioni ha concentrato la propria attenzione sull’ultima delibera adottata dai commissari prefettizi relativa alla vicenda del concessionario del centro commerciale. Un segnale che conferma la sua intenzione di mantenere alta l’attenzione sulle questioni amministrative più delicate e di esercitare un controllo rigoroso sull’azione della nuova maggioranza.

Con un bagaglio di esperienza ulteriormente arricchito dall’ultima competizione elettorale, Cecere appare destinato a recitare un ruolo da attaccante tra i banchi dell’opposizione, con uno stile politico combattivo.

Resta ora da capire quale sarà l’atteggiamento concreto dei tre gruppi presenti in minoranza. Le differenze emerse durante la campagna elettorale sono evidenti, ma altrettanto evidenti sono le relazioni personali e politiche che legano molti dei protagonisti di questa nuova stagione amministrativa.

Il primo consiglio comunale offrirà già indicazioni importanti. Da lì si capirà se le diverse anime dell’opposizione sceglieranno di procedere in ordine sparso oppure se, pur mantenendo le rispettive identità, riusciranno a trovare punti di convergenza su alcuni temi strategici per la città.

Una cosa, però, appare certa: la nuova amministrazione Negro avrà davanti una minoranza composta da figure esperte e da nuovi volti determinati a ritagliarsi uno spazio significativo nel dibattito politico cittadino. E sarà proprio il confronto tra queste due realtà a caratterizzare i prossimi anni della vita amministrativa di Capodrise.

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