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Decreto di scioglimento: Guida paga dazio soprattutto per la presenza di Ferraro

Arienzo. Ufficiale la pubblicazione del decreto di scioglimento del Comune di Arienzo, pubblicata sulla Gazzetta ufficiale.

Secondo quanto è emerso il Comune di Arienzo è stato sciolto per presunti condizionamenti della criminalità organizzata sull’amministrazione comunale.
Le indagini della Prefettura e della DDA di Napoli hanno evidenziato rapporti tra il sindaco, imprenditori vicini al clan dei Casalesi e il sistema degli appalti pubblici.

Secondo gli accertamenti, sarebbero stati favoriti operatori economici collegati ad ambienti camorristici attraverso affidamenti irregolari, proroghe illegittime e conflitti di interesse, soprattutto nei settori rifiuti, lavori pubblici e servizi comunali.

Tra gli episodi contestati vi è anche l’assunzione nel Comune di un familiare di un imprenditore ritenuto vicino alla criminalità organizzata, nonostante la mancanza dei requisiti richiesti e la presenza di gravi incompatibilità nella procedura di selezione.
La commissione d’accesso ha descritto un sistema di cointeressenze tra politica, imprenditoria e criminalità organizzata che avrebbe compromesso legalità, imparzialità e buon andamento dell’ente.
Per questi motivi il Governo ha disposto lo scioglimento del consiglio comunale per 18 mesi ai sensi dell’art. 143 del TUEL.

Questo in sintesi il provvedimento del ministro Piantedosi.

Nodo centrale dello scioglimento è quindi la figura di Nicola Ferraro da Casal di Principe che ad Arienzo ha messo radici per via delle origini della sua compagna, proprio la procedura di mobilià che l’ha vista entrare nella pianta organica è una delle contestazioni più importanti fatte a Guida.

Nella relazione del prefetto emerge un quadro di connivenza mafiosa generale nel Comune di Arienzo, sul quale secondo noi ci sarebbe da discutere, sono stati richiamati anche incontri e riferimenti i cui riscontri e cui effetti si perdono nella notte dei tempi. La vita a volte concede anche una seconda chance.

Arienzo non è New York e a un sindaco capita di incontrare tutti.

Giuseppe Guida farà sicuramente ricorso al TAR anche con l’obiettivo di smacchiare questa etichetta di connivenza mafiosa che secondo noi è eccessiva per questo paese. Conosciamo la gente di Arienzo per essere ospitale, laboriosa e al passo con i tempi e sinceramente la cittadina non merita di essere ricondotta in tale contesto.

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