
Capodrise. La città di Capodrise perde uno dei suoi personaggi più autentici e conosciuti: Francesco, che tutti chiamavano affettuosamente “Rafaniello”. Una figura diventata negli anni parte integrante della vita quotidiana cittadina, sempre presente tra le strade e i quartieri con il suo inseparabile APE verde, consumato dal tempo ma impossibile da non riconoscere.
Instancabile lavoratore, Rafaniello era un uomo dai mille mestieri. Giardiniere, rigattiere, tuttofare e traslocatore all’occorrenza, era pronto ad aiutare chiunque avesse bisogno, affrontando ogni giornata con spirito pratico, ironia e una battuta sempre pronta. Bastava incontrarlo per strada per scambiare due parole o lasciarsi strappare un sorriso dalla sua simpatia spontanea.
Negli ultimi tempi le sue condizioni di salute apparivano peggiorate: il volto segnato dalla fatica raccontava silenziosamente una vita vissuta senza risparmiarsi mai. Nonostante ciò, continuava a muoversi per la città, fedele alle sue abitudini e a quel lavoro che aveva rappresentato per anni la sua dignità e il suo sostentamento.
Con la sua scomparsa se ne va un personaggio popolare, conosciuto da intere generazioni e ricordato con affetto da chiunque abbia incrociato il suo cammino. Rimarrà nella memoria collettiva l’immagine del suo inseparabile APE carico di mobili, attrezzi o residui di potature, simbolo di una quotidianità semplice e genuina che oggi sembra appartenere a un’altra epoca.
Alla famiglia e ai suoi cari giungano le condoglianze della comunità. Rafaniello lascia un ricordo fatto di umanità, sacrificio e quella simpatia autentica che lo aveva reso unico agli occhi di tutti.

