
NAZIONALE – Chi comprerà un’auto nuova dopo il 7 luglio 2026 troverà a bordo una serie di tecnologie di sicurezza che fino ad oggi erano opzionali o del tutto assenti. Entra in vigore il regolamento UE 2019/2144, già adottato dal 2020 ma che da quest’estate diventa effettivo per tutti i veicoli di nuova immatricolazione. Le auto già in circolazione non sono interessate da nessuna modifica: il provvedimento riguarda esclusivamente i modelli che escono dalle linee produttive da luglio in poi.
L’obiettivo del regolamento è ridurre il numero di incidenti stradali in Europa attraverso l’adozione sistematica di tecnologie di assistenza alla guida, i cosiddetti ADAS – Advanced Driver Assistance Systems. Si tratta di un pacchetto ampio di misure che toccano diversi aspetti della sicurezza attiva e passiva, dalla gestione delle frenate d’emergenza al monitoraggio delle condizioni del conducente.
La novità più visibile riguarda proprio le luci di stop. Nella guida normale non cambia nulla: frenate regolari, luce rossa fissa come sempre. La differenza si vedrà invece nelle frenate brusche, quelle situazioni di emergenza in cui si sfiora l’incidente – un pedone che attraversa all’improvviso, l’auto davanti che inchioda, una curva affrontata troppo velocemente.
In questi casi, se la velocità supera i 50 km/h e la decelerazione è maggiore di 6 metri al secondo, la luce di stop smette di essere fissa e inizia a lampeggiare automaticamente, collegandosi ai sistemi ABS ed ESP. Tutto avviene in modo del tutto automatico, senza che il conducente debba fare nulla. Un segnale immediato e inequivocabile per chi segue, che guadagna frazioni di secondo preziose per reagire e ridurre il rischio di tamponamento. Una piccola modifica che, nelle situazioni più critiche, può fare una differenza enorme.
Le luci adattive sono solo una delle novità. Dal prossimo luglio diventeranno obbligatori su tutti i veicoli di nuova produzione anche:
- il sistema di frenata d’emergenza avanzato, in grado di rilevare non solo altri veicoli ma anche pedoni e ciclisti, intervenendo autonomamente per ridurre la velocità o fermare il mezzo;
- il sistema di mantenimento della corsia d’emergenza, che aiuta il conducente a restare in carreggiata durante manovre non intenzionali;
- il rilevatore di stanchezza del conducente, che monitora il comportamento alla guida e segnala quando è il momento di fare una pausa;
- il sistema intelligente di assistenza alla velocità, che avvisa – o interviene attivamente – quando si supera il limite consentito.
È prevista inoltre l’installazione di un registratore di dati di evento, una sorta di scatola nera in grado di memorizzare le informazioni relative ai momenti immediatamente precedenti un incidente, utile per la ricostruzione della dinamica. Infine, le nuove auto dovranno essere predisposte tecnicamente per l’alcolock, il dispositivo che impedisce l’avvio del motore in caso di tasso alcolemico superiore ai limiti consentiti – strumento già reso obbligatorio in Italia per chi viene sorpreso alla guida in stato di ebbrezza.
I produttori che non rispetteranno questi standard non potranno immettere i propri veicoli sul mercato europeo. Un segnale chiaro su quale direzione stia prendendo la normativa continentale in materia di sicurezza stradale, con l’obiettivo dichiarato di azzerare i morti sulle strade entro il 2050.

