
Marcianise. Si chiude con un proscioglimento la vicenda giudiziaria che vedeva imputato F.A., cittadino di Marcianise, accusato di riciclaggio di denaro proveniente da una truffa informatica. Il giudice dell’udienza preliminare del tribunale di Macerata, nelle Marche, ha infatti emesso una sentenza di non luogo a procedere, mettendo fine al procedimento penale a carico dell’uomo.
I fatti risalgono a circa due anni fa, quando un cittadino residente nel territorio marchigiano era stato vittima di un sofisticato sistema di phishing. Attraverso tecniche informatiche fraudolente, ignoti erano riusciti a sottrarre dal conto corrente della vittima una somma superiore ai cinquemila euro. Il denaro, secondo quanto ricostruito nel corso delle indagini, era stato successivamente trasferito su un conto corrente intestato proprio a F.A.
Sulla base di questi elementi, la Procura della Repubblica di Macerata aveva avanzato richiesta di rinvio a giudizio, contestando all’uomo il reato di riciclaggio. Secondo l’impostazione accusatoria, l’imputato avrebbe avuto un ruolo nella gestione o nel reimpiego delle somme di provenienza illecita.
Nel corso dell’udienza preliminare, tuttavia, la difesa, rappresentata dall’avvocato Salvatore Gionti, ha sostenuto l’estraneità ai fatti del proprio assistito, evidenziando l’assenza di elementi sufficienti a sostenere l’accusa in giudizio.
Il giudice, valutate le argomentazioni difensive e il quadro probatorio complessivo, ha accolto la tesi della difesa, pronunciando sentenza di non luogo a procedere. Una decisione che di fatto chiude definitivamente la vicenda giudiziaria, escludendo la responsabilità penale dell’imputato.
Resta aperto, sullo sfondo, il fenomeno delle truffe online e del phishing, sempre più diffuso e capace di colpire utenti ignari attraverso sistemi sofisticati e difficili da individuare.

