
L’aggiornamento
In carcere è stato trasferito Luigi Palumbo, 49 anni, ritenuto figura centrale dell’attività. Ai domiciliari sono finiti i suoi figli, Ernesto Palumbo, 26 anni, e Fernando Palumbo, 24 anni, insieme ad Antonio Musto, 58 anni.
Per altri tre indagati – Angelo Romano, 45 anni, Salvatore Rinaldi, 27 anni, e Felice Galluccio, 59 anni – è stato invece disposto il divieto di dimora nel comune di Mondragone.
Secondo le prime ricostruzioni investigative, il gruppo avrebbe gestito una piazza di spaccio a conduzione familiare, con un’organizzazione ritenuta strutturata e dinamica. Le consegne della droga, in particolare cocaina e crack, sarebbero avvenute attraverso pusher in movimento su scooter elettrici, modalità che avrebbe garantito rapidità negli spostamenti e minore esposizione ai controlli.
Il primo lancio
Mondragone. Operazione antidroga nel territorio di Mondragone, dove i carabinieri del Reparto Territoriale hanno eseguito un’ordinanza di misure cautelari nei confronti di sette persone, ritenute coinvolte in un’attività organizzata di spaccio di sostanze stupefacenti.
Il provvedimento, emesso dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere su richiesta della Procura, rappresenta l’esito di una articolata attività investigativa durata diversi mesi. Gli accertamenti hanno consentito di ricostruire un presunto sistema di cessioni di droga attivo sul territorio, con particolare riferimento a cocaina e crack.
Nel dettaglio, per uno degli indagati è stata disposta la custodia cautelare in carcere, mentre altri tre sono stati sottoposti agli arresti domiciliari. Una persona dovrà invece lasciare il comune di Mondragone, destinataria di un divieto di dimora, mentre per altri due è stato imposto l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
Nel corso delle indagini, sviluppate attraverso servizi di osservazione e riscontri operativi, sono state documentate numerose cessioni di sostanze stupefacenti. Gli episodi raccolti nel tempo hanno permesso agli inquirenti di delineare i ruoli e le responsabilità dei soggetti coinvolti, anche se la loro posizione resta al vaglio dell’autorità giudiziaria nella fase preliminare.
L’operazione si inserisce nell’ambito delle attività di contrasto allo spaccio e al traffico di droga lungo il litorale domizio, da tempo oggetto di attenzione da parte delle forze dell’ordine e della magistratura.

