
MONDRAGONE. Si aprirà martedì 14 aprile la prima udienza del procedimento penale nei confronti di Giancarlo Pagliaro, che ha ammesso le proprie responsabilità nell’uccisione di Luigi Magrino. Il fatto risale alla mattina del 28 aprile 2025 ed è avvenuto all’interno di un’area di servizio Agip situata nel centro di Mondragone.
La Procura ha predisposto un elenco di circa trenta testimoni che saranno ascoltati nel corso del processo, con l’obiettivo di chiarire nel dettaglio la dinamica dell’accaduto e i contorni della vicenda. Le deposizioni rappresenteranno un passaggio fondamentale per ricostruire ogni fase dell’episodio.
Secondo quanto emerso dalle indagini, Pagliaro, imprenditore conosciuto in città e titolare del mobilificio Franchino, avrebbe esploso i colpi che hanno causato la morte di Magrino. La vittima, commerciante originario di Cellole ma residente a Formia, era nota nel territorio per la sua attività e per i rapporti professionali intrattenuti nell’area.
Le investigazioni sono state condotte dai carabinieri del Reparto Territoriale di Mondragone, sotto il coordinamento del colonnello Bandelli, che hanno raccolto elementi utili a definire il quadro accusatorio.
Pagliaro sarà assistito dall’avvocato Miraglia, mentre i familiari della vittima si sono costituiti parte civile affidando la loro rappresentanza legale all’avvocato Ciro Balbo.
Il processo, che si svolgerà con rito ordinario, rappresenta un passaggio cruciale per fare piena luce su un omicidio che ha suscitato forte impressione nelle comunità di Mondragone e Cellole.

