
Capodrise. E’ arrivato il secondo annuncio ufficiale di candidatura a sindaco di Capodrise. Ad uscire allo scoperto l’ex primo cittadino Vincenzo Negro, candidato alla fascia tricolore per la terza volta consecutiva.
Quest’anno lo scenario per lui si prospetta alquanto diverso. Due anni fa si misero tutti quanti assieme in paese per batterlo, con un progetto elefantiaco dai piedi di argilla e sappiamo come è andata a finire: un disatro totale.
Oggi prevedere un’alleanza stile Torre di Babele a Capodrise è alquanto improbabile, il quadro sembra più frammentato, infatti l’annuncio del prof di via Santa Croce arriva qualche giorno dopo l’ufficialità di Belardo.
Della partita dovrebbe far parte anche Nicola Cecere che vuole persistere e poi ci dovrebbe essere la lista PD-A Testa Alta-M5S con a capo Tommaso Fattopace.
Ipotizzare 4 liste a Capodrise è previsione davvero ardua, manca il materiale umano, ma a volte è meglio mettere candidati di secondo pelo, i cosiddetti riempilista che andare ad apparare alleanze improbabili, quelle in cui ti ‘scorni’ un attimo dopo la campagna elettorale, come è accaduto di recente.
Abbiamo ancora tutti i video delle precedenti campagne elettorali, e poi ci aspettiamo sempre che qualche ‘mazzarino’ metta il visetto sul manifesto.
Inoltre ci aspettiamo coerenza, e soprattutto vogliamo vedere progetti interessanti per questa cittadina completamente in agonia.
Per quanto riguarda Negro, con lui non ci sono più Nicola Belardo e la famiglia Pontillo/Sorbo e non c’è nemmeno Pasquale Ricciardi che ha deciso di concentrarsi solo sulla sua attività lavorativa con la maxi clinica dentale di via Ariosto.
I tre sono stati rimpiazzati con altri nomi e poi c’è una trattativa risaputa con il gruppo di Capodrise Futura, compagine molto corerente e dai principi integerrimi. Se son rose fioriranno…
Queste le parole di Negro:
Oggi faccio un passo importante: mi candido a sindaco di Capodrise.
Il nostro comune attraversa un momento difficile, ma insieme possiamo rialzarci. Con competenza, coraggio e verità vogliamo ricostruire una comunità più giusta, solida e vicina alle persone.
Non è una sfida individuale: è il cammino di tutti quelli che non si arrendono.
Ripartiamo insieme

