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Scalata all’affare spaccio con 20 “soldati”: «Mi devo mettere con il colombiano»

 

CASAPESENNA/CASAL DI PRINCIPE. Un sistema organizzato e ambizioso per il controllo del traffico di stupefacenti tra Caivano e l’alto Casertano. È quanto emerge dagli atti dell’indagine che vede coinvolti, tra gli altri, BIANCО Aldo, PADULO e GAMMARDELLA Antonio, con il supporto operativo di altri soggetti legati al contesto criminale locale.

Secondo quanto ricostruito dal GIP, il progetto prende forma già nei giorni precedenti a una vasta operazione di polizia del 13 dicembre 2022 contro il clan SAUTTO-CICCARELLI. In questo contesto, BIANCО manifesta chiaramente la volontà di espandere il controllo dello spaccio su Caivano, una delle principali piazze di droga del Sud Italia.

Determinante, nell’economia dell’indagine, è una conversazione intercettata tra BIANCО e D’ALTERIO Giovanni. Il dialogo fotografa le ambizioni del gruppo e la disponibilità di uomini e mezzi per sostenere l’attività illecita:

Carlo: «…inc… ti devo parlare un poco, ci vogliamo vedere?»
Giovanni: «che è?»
Carlo: «devo fare un blitz»
Giovanni: «va buono, non ti preoccupare adesso non stai… non sta frequentando nessuno là!»
Carlo: «ma seee… a me serve una mano, io mi devo prendere tutte cose!»

Alla richiesta di uomini, BIANCО risponde indicando numeri significativi: il PADULO può contare su circa 20 uomini già alle sue dipendenze. Una forza che, secondo gli inquirenti, conferma la solidità e la pericolosità del progetto.

Nel corso della stessa conversazione emerge anche il riferimento a collegamenti esterni:
Carlo: «eh… hai capito? Mi devo mettere con il colombiano… inc… sta questo qua che…»
Giovanni: «lo so!»

Un elemento che lascia ipotizzare contatti con canali internazionali per l’approvvigionamento della droga.

Il GIP sottolinea inoltre come D’ALTERIO dimostri piena consapevolezza delle dinamiche criminali, mantenendo un atteggiamento scettico sulla reale affidabilità di PADULO, definito con disprezzo “il caivanese”. Nonostante ciò, BIANCО ribadisce più volte la fiducia nei suoi sodali, sottolineandone “generosità, lealtà, affidabilità ed impegno”.

A rafforzare la gravità del quadro investigativo vi sono i precedenti penali dei soggetti coinvolti. Il PADULO, già gravato da una lunga detenzione, è legato anche all’arresto del fratello Emanuele e di NATALE, fermati nel 2023 con armi e un ingente quantitativo di droga: oltre 6,9 kg di hashish, 803 grammi di marijuana e più di 2,3 kg di cocaina, oltre a 500mila euro in contanti.

Le indagini documentano anche ulteriori cessioni di stupefacenti tra gli indagati, tra cui IANNARIO Biagio e CATALANO Giuseppe, a conferma di un sistema ben strutturato e radicato sul territorio.

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