
CASTEL VOLTURNO. Circa 100 chilogrammi di prodotti ittici privi di qualsiasi documentazione sulla provenienza sono stati sequestrati nel corso di un’operazione congiunta condotta dalla Guardia Costiera di Castel Volturno, dal Commissariato di Polizia locale e dai veterinari dell’Asl del distretto di Cancello ed Arnone. L’intervento rientra nelle attività di controllo e prevenzione lungo la filiera del pesce, intensificate anche alla luce dei recenti casi di epatite A registrati nel Casertano.
Nel dettaglio, i controlli si sono concentrati su una pescheria situata nella zona di Baia Verde, dove gli operatori hanno riscontrato diverse irregolarità. Il pesce esposto per la vendita – tra cui pesce spada, crostacei come gamberi e molluschi tra cui cozze e vongole – era privo delle informazioni obbligatorie previste dalla normativa vigente.
Mancavano, infatti, elementi fondamentali come l’indicazione della provenienza, l’origine del prodotto e le corrette modalità di conservazione. Si tratta di dati essenziali non solo per garantire la tracciabilità degli alimenti, ma anche per assicurare la tutela della salute dei consumatori, soprattutto in un momento in cui l’attenzione sanitaria è particolarmente elevata.
Alla luce delle violazioni accertate, le autorità hanno disposto il sequestro immediato dell’intero quantitativo di merce, impedendone la commercializzazione. L’operazione si inserisce in un più ampio piano di monitoraggio volto a contrastare eventuali rischi per la sicurezza alimentare e a verificare il rispetto delle norme igienico-sanitarie lungo tutta la catena distributiva.
I controlli proseguiranno anche nei prossimi giorni su tutto il territorio, con l’obiettivo di prevenire situazioni analoghe e garantire standard elevati di qualità e sicurezza per i cittadini.

