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Epatite A, nel Casertano altri casi: contagi salgono a 64

 

Caserta. Nel Casertano si registrano altri due casi di epatite A, portando il totale complessivo a 64 contagi. Un dato che conferma come la diffusione del virus sia ancora presente sul territorio, anche se emergono timidi segnali di miglioramento: i ricoveri ospedalieri scendono infatti da 30 a 29.

Le autorità sanitarie continuano a monitorare con attenzione la situazione, sottolineando come la fase resti delicata. Nonostante una lieve flessione dei numeri, il livello di allerta resta alto e le attività di controllo non si fermano. In particolare, l’attenzione è concentrata su alcuni alimenti considerati più esposti al rischio di contaminazione.

Tra questi figurano ortaggi come insalata e finocchi, ma anche prodotti di quarta gamma, frutti di bosco e cibi pronti al consumo. Sotto osservazione anche i molluschi, spesso indicati come possibili veicoli del virus se non trattati correttamente.

Con l’avvicinarsi delle festività pasquali, i controlli vengono ulteriormente intensificati. In giorni come il Giovedì e il Venerdì Santo, infatti, aumenta il consumo di piatti a base di pesce, una tradizione che potrebbe comportare rischi se non accompagnata da adeguate misure igienico-sanitarie.

Il comparto ittico resta quindi al centro delle verifiche, già messe in campo per garantire sicurezza lungo tutta la filiera alimentare. Parallelamente, le istituzioni sanitarie puntano a sensibilizzare cittadini e operatori sull’importanza della prevenzione.

L’invito rivolto alla popolazione è quello di mantenere comportamenti corretti, soprattutto nella manipolazione e nel consumo degli alimenti. In questa fase, anche piccoli accorgimenti possono contribuire in modo significativo a limitare la diffusione dell’infezione e a proteggere la salute collettiva.

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