
SANTA MARIA CAPUA VETERE. Cinque detenuti sono stati assolti dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere con formula piena, “perché il fatto non sussiste”, nell’ambito di un procedimento legato al possesso di un telefono cellulare all’interno del carcere. Il giudice monocratico ha infatti ritenuto non configurabile il reato di detenzione indebita di dispositivo idoneo alla comunicazione.
L’intera vicenda prende origine da un controllo effettuato dagli agenti della Polizia Penitenziaria all’interno della struttura detentiva. Durante una perquisizione, era stato rinvenuto un telefono cellulare in una cella condivisa, circostanza che aveva portato alla denuncia di tutti i detenuti presenti, tra cui anche Niko Iannuzzi, già condannato per l’omicidio di Roberto Bembo e trasferito in quell’istituto dopo precedenti episodi che avevano reso necessario il suo spostamento dal carcere di Bellizzi.
Nel corso del processo, la Procura aveva chiesto la condanna per tutti gli imputati, ritenendo sufficiente il semplice possesso del dispositivo per configurare il reato. Di diverso avviso la difesa, rappresentata dagli avvocati Gaetano Aufiero e Carmine Lanzillo, che ha puntato su un elemento decisivo: il telefono sequestrato era completamente inutilizzabile.
Il dispositivo, infatti, risultava privo di batteria, scheda SIM e persino del cavo di alimentazione, rendendo impossibile qualsiasi utilizzo. Secondo i legali, proprio questa condizione escludeva la possibilità di comunicare con l’esterno, elemento fondamentale previsto dalla norma.
A supporto della linea difensiva è stata richiamata anche una recente pronuncia della Corte di Cassazione, che nel 2025 ha chiarito come il reato previsto dall’articolo 391-ter del codice penale si configuri solo nel caso in cui il dispositivo sia immediatamente utilizzabile per le comunicazioni.
Il giudice ha condiviso questa interpretazione, pronunciando l’assoluzione per tutti gli imputati. Le motivazioni della sentenza saranno rese note nei prossimi giorni e chiariranno nel dettaglio il percorso giuridico seguito dal Tribunale.

