
San Felice a Cancello. La sanità territoriale rappresenta oggi una delle sfide più importanti per garantire un’assistenza efficace, capillare e tempestiva ai cittadini. In questo contesto, i PSAUT ovvero Presidi Sanitari di Assistenza Urgenza Territoriale, svolgono un ruolo centrale e sempre più strategico, contribuendo in maniera significativa a ridurre il sovraffollamento dei pronto soccorso e ad assicurare risposte immediate e appropriate ai bisogni di salute della popolazione.
Si tratta di presìdi fondamentali, soprattutto nei territori in cui la distanza dagli ospedali o la carenza di servizi rischia di compromettere il diritto all’accesso alle cure. I PSAUT rappresentano, infatti, un punto di riferimento essenziale per la gestione delle urgenze minori e per il filtro degli accessi impropri alle strutture ospedaliere.
A sottolinearlo sono Raffaele Diglio e Maurizio Covino, rappresentanti della CISL FP Valle di Suessola, che intervengono sulla questione dei dati relativi agli accessi al PSAUT di San Felice, evidenziando criticità ma anche importanti elementi di chiarezza.
“I dati in possesso della Regione Campania sono relativi esclusivamente alle schede disponibili e risultano stimati in circa 700 accessi annui. Una rappresentazione parziale che rischia di non riflettere la reale attività del servizio e che potrebbe incidere negativamente sulla programmazione sanitaria regionale, fino a mettere in discussione la continuità operativa dei PSAUT”. La loro dichiarazione
Una simile impostazione, infatti, rischia di generare una lettura distorta della realtà, con possibili ripercussioni sulle scelte strategiche e sull’allocazione delle risorse. La sottostima dell’attività reale potrebbe tradursi in un indebolimento progressivo del servizio, con conseguenze dirette per cittadini e operatori sanitari.
Ben diversa, invece, è la realtà che emerge dai dati ufficiali acquisiti tramite accesso agli atti. Secondo quanto riportato dal sistema 118 Net, gli accessi al PSAUT di San Felice mostrano numeri decisamente più elevati e in costante crescita:
* 4.377 accessi nel 2022
* 5.216 accessi nel 2023
* 5.477 accessi nel 2024
* 5.657 accessi nel 2025
“Questi numeri dimostrano in maniera inequivocabile l’importanza strategica del servizio per il territorio. Non si tratta di una struttura marginale, ma di un presidio essenziale per garantire assistenza, continuità delle cure e per alleggerire in modo concreto la pressione sui pronto soccorso”. proseguono Diglio e Covino.
Il trend in crescita evidenzia inoltre un aumento costante della domanda sanitaria territoriale, segno della fiducia dei cittadini e della necessità di rafforzare ulteriormente questo modello organizzativo.
Alla luce di questi dati, la CISL FP Valle di Suessola ribadisce con forza la necessità non solo di difendere il PSAUT, ma anche di potenziarlo attraverso interventi concreti e strutturali, a partire dal rafforzamento del personale sanitario.
“È fondamentale prevedere un incremento adeguato di medici, infermieri e operatori socio-sanitari. Solo attraverso un potenziamento delle risorse umane sarà possibile garantire standard elevati di assistenza, maggiore sicurezza per i cittadini e condizioni di lavoro dignitose per gli operatori”. sottolineano i due.
Parallelamente, appare indispensabile investire anche sul piano organizzativo e tecnologico, migliorando i sistemi di raccolta e analisi dei dati, affinché la programmazione sanitaria possa basarsi su informazioni complete, attendibili e aggiornate.
Infine, i rappresentanti sindacali ribadiscono l’impegno concreto dell’organizzazione nel portare all’attenzione delle istituzioni i dati reali, affinché ogni decisione futura sia fondata su elementi oggettivi e non su stime parziali o incomplete.
Un appello chiaro, dunque, alla politica e alle istituzioni regionali: valorizzare e potenziare i PSAUT significa rafforzare la sanità territoriale, migliorare l’efficienza del sistema sanitario e tutelare concretamente il diritto alla salute dei cittadini.

