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Scommesse e slot del clan, 6 condanne. Ribaltone per 3

 

Casal di Principe. Arrivano le prime decisioni del tribunale nel procedimento che ha fatto luce su un articolato sistema di gioco d’azzardo illegale legato all’area dei Casalesi, in particolare alla fazione Russo-Schiavone. Il giudice Gabriella Logozzo ha pronunciato le condanne nei confronti di sei imputati, ritenuti coinvolti nella gestione di un circuito parallelo di scommesse e slot machine.

Le indagini, portate avanti dalla Guardia di Finanza insieme ai Carabinieri, hanno ricostruito un meccanismo ben organizzato basato su piattaforme online non autorizzate e su una rete di esercizi commerciali utilizzati come copertura. Le attività, formalmente intestate a soggetti prestanome, sarebbero servite a occultare e reinvestire i guadagni derivanti dal gioco clandestino.

Il tribunale ha però escluso per tutti gli imputati l’aggravante del metodo mafioso, ridimensionando così il quadro accusatorio iniziale. La pena più alta è stata inflitta a Raffaele “Lello” Letizia, ritenuto figura centrale nell’organizzazione: per lui 4 anni di reclusione, a fronte di una richiesta ben più elevata da parte della Procura, pari a 7 anni e 4 mesi.

Condanne più contenute per gli altri imputati: Marco Alfiero è stato condannato a un anno e 9 mesi, Vittorio Alfiero a un anno e 6 mesi. Due anni di reclusione per Bruno Salzillo, mentre Marco Losapio dovrà scontare 2 anni e 10 mesi. A Pasquale Di Bona è stata inflitta una pena di 3 anni.

Assoluzione, invece, per Giovanni Diana, Giovanni Argine e Raffaele Cantiello, usciti dal processo senza condanne.

Il procedimento riguarda complessivamente dodici persone, accusate a vario titolo di reati che spaziano dall’associazione mafiosa alla gestione illecita di attività di gioco. Il dibattimento proseguirà per gli altri imputati ancora sotto processo.

Nel corso dell’iter giudiziario, un ruolo importante è stato svolto anche dai legali della difesa. Tra questi figurano gli avvocati Giuseppe Caiati e Federico Magnotti, che hanno ottenuto l’assoluzione di Giovanni Diana, loro assistito. Coinvolti nel collegio difensivo anche Alessandra Carofano, Carlo De Stavola, Mario Griffo, Mirella Baldascino, Mauro Iodic – il cui assistito è stato invece condannato – oltre a Michele Riggi e Paolo Caterino.

La sentenza rappresenta il primo passaggio giudiziario in una vicenda che ha acceso i riflettori su un settore, quello del gioco illegale, da tempo ritenuto uno dei principali canali di profitto per la criminalità organizzata nel territorio casertano.

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