Skip to main content

Re dei supermercati incastrato da 2 pentiti: “Lui è una cosa di Michele Zagaria”

CASAPESENNA/FRIGNANO/CAPUA. C’è anche l’imprenditore di Frignano Alfonso Ottimo tra i nomi finiti nell’inchiesta che ha colpito il sistema economico e criminale riconducibile al clan Zagaria. La sua figura emerge con forza dalle dichiarazioni di più collaboratori di giustizia, che lo descrivono come un soggetto pienamente inserito nei meccanismi operativi della famiglia.

A delinearne il ruolo è innanzitutto Michele Barone, che nel 2017 ha raccontato di averlo conosciuto durante incontri frequenti con esponenti del clan: “Mi venne presentato come Alfonso, detto ‘il siciliano’, persona che lo stesso Zagaria Pasquale mi riferì essere di Frignano e che poi seppi facesse di cognome Ottimo”. Un dettaglio, quello del soprannome, che trova riscontro anche nelle intercettazioni e che conferma l’identificazione dell’imprenditore all’interno dell’ambiente criminale.

Barone sottolinea soprattutto il legame fiduciario: “Ottimo Alfonso aveva una particolare familiarità con Zagaria Pasquale… mi fu detto chiaramente che si trattava di un uomo di sua fiducia”. Un rapporto che, secondo il collaboratore, si traduceva anche in un ruolo concreto nella gestione delle attività economiche: “Il proprietario del supermercato era ‘la famiglia Zagaria’, ma il gestore formale fosse appunto questo Ottimo Alfonso”.

Le dichiarazioni diventano ancora più incisive quando Barone precisa la posizione di Ottimo: “Non era un dipendente né della famiglia Zagaria ma era un socio di fatto a tutti gli effetti”. Un passaggio chiave che, secondo gli inquirenti, evidenzia un coinvolgimento diretto e non marginale.

Barone aggiunge anche elementi sulla presenza costante dell’imprenditore accanto ai vertici del clan: “La presenza di Ottimo Alfonso era sempre accompagnata da quella di Zagaria Pasquale e Capaldo Filippo”, evidenziando come partecipasse a incontri e discussioni anche su aspetti gestionali dei supermercati e delle attività commerciali.

Un ulteriore dettaglio riguarda il contesto territoriale: Ottimo sarebbe stato attivo in particolare nell’area tra Capua e Santa Maria Capua Vetere, con riferimenti anche a punti vendita situati in zone strategiche. A confermare il quadro è anche Francesco Zagaria, che nel 2019 ha dichiarato: “Si trattava di una persona che si occupava di supermercati e in particolare gestiva un supermercato a Capua”. E soprattutto: “Mi veniva indicato come una persona di loro strettissima fiducia… ‘è una cosa di Michele Zagaria’”.

Lo stesso collaboratore ha fatto riferimento anche a episodi legati al recupero crediti, raccontando che Ottimo si sarebbe rivolto direttamente a Michele Zagaria per questioni economiche, ottenendo l’intervento degli uomini del clan.

Secondo quanto emerge dagli atti, le dichiarazioni dei pentiti trovano riscontro anche in intercettazioni e attività investigative, che documenterebbero rapporti diretti tra Ottimo e soggetti di vertice come i Capaldo.

Un quadro che, per gli inquirenti, restituisce l’immagine di un imprenditore, secondo le accuse, perfettamente integrato nel sistema economico del clan, con un ruolo operativo nella gestione di attività commerciali e nei rapporti con l’organizzazione.

L’elenco dei 23 arrestati nell’operazione di stamattina e degli altri 19 indagati

MISURA CAUTELARE IN CARCERE

Francesco Adinolfi (1983, Villaricca);
Aldo Bianco (1993, Santa Maria Capua Vetere);
Carlo Bianco (1984, Villaricca);
Andrea Bortone (1981, Aversa);
Filippo Capaldo (1977, Caserta);
Rolando D’Angelo (1985, Capua);
Antonio De Rosa (1982, Caserta);
Giuseppe Granata (1983, Villaricca);
Biagio Ianuario (1977, Capua);
Carmine Iavarone (1956, San Marcellino);
Franco Lombardi (1973, Caserta);
Alfonso Ottimo (1965, Simmeringen – Germania);
Pasquale Padulo (1983, Caserta);
Giacomo Penna (1971, Afragola);
Giovanni Riccio (1994, Mugnano di Napoli);
Angelo Antonio Salviati (1982, Aversa);
Biagio Vallefuoco (1974, Villaricca);
Antonio Zagaria (1962, San Cipriano d’Aversa);
Carmine Zagaria (1968, San Cipriano d’Aversa).

ARRESTI DOMICILIARI

Ivano Balestriere (1983, Lacco Ameno);
Armando Ialunese (1982, Aversa);
Carlo Pellegrino (1957, Villa di Briano);
Biagio Sagliocco (1976, Aversa).

INDAGATI A PIEDE LIBERO 

Giuseppe Albano (1969, Rosarno);
Pasquale Albano (1992, Taurianova);
Emiliano Amata (1971, Napoli);
Vanessa Capezzuto (1988, Langenfeld – Germania);
Giuseppe Catalano (1984, Aversa);
Nicola Cecoro (1971, San Cipriano d’Aversa);
Umberto D’Aiello (2001, Napoli);
Francesco Diana (1977, Aversa);
Antonio Gammardella (1976, Teano);
Nicola Garofalo (1963, Frignano);
Antonio Lanza (1976, Lusciano);
Carmine Maisto (1987, Napoli);
Paolo Martino (1973, San Cipriano d’Aversa);
Massimo Natale (1972, Caserta);
Michele Nobis (1959, San Cipriano d’Aversa);
Armando Orlando (1946, Marano di Napoli);
Antonio Pagano (1989, Aversa);
Vincenzo Perrino (1970, Villa di Briano);
Nicola Pezzella (1963, Casal di Principe);
Luigi Sarracino (1978, Napoli);
Pietro Tortorelli (1992, Napoli).

 

Un click e sei sempre informato! Iscriviti al nostro canale WhatsApp per ricevere le news più importanti. Premi qui ed entra!