
MADDALONI. La Corte di Cassazione ha messo la parola fine alla vicenda giudiziaria che vede protagonista Luigi Miele, 53enne originario di Maddaloni, dichiarando inammissibile il ricorso presentato dalla sua difesa e confermando così la condanna già stabilita nei precedenti gradi di giudizio.
La decisione è stata assunta al termine dell’udienza del 12 marzo 2026. I giudici di legittimità hanno ritenuto che il ricorso non introducesse elementi nuovi, ma si limitasse a riproporre questioni già esaminate e rigettate sia dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere in primo grado sia dalla Corte d’Appello di Napoli.
Il 53enne, conosciuto in città come parcheggiatore abusivo e già con precedenti, era finito sotto processo per aver violato le prescrizioni imposte dalla misura di sorveglianza speciale. In particolare, non avrebbe rispettato gli obblighi legati alla permanenza nel luogo di residenza.
I fatti risalgono allo scorso ottobre, quando l’uomo venne arrestato dai carabinieri dopo essersi allontanato dai domiciliari. In quella circostanza aveva tentato di giustificare la fuga sostenendo di trovarsi in una situazione di pericolo.
Una versione che però non ha convinto la Cassazione. I giudici hanno infatti evidenziato come non sia emersa alcuna condizione concreta tale da configurare uno stato di necessità. Inoltre, non risulta che l’imputato abbia segnalato eventuali difficoltà o pericoli alle autorità competenti prima di allontanarsi.
Respinta anche la richiesta di riconoscimento delle attenuanti generiche, che avrebbe comportato una riduzione della pena. La Corte ha sottolineato l’assenza di elementi favorevoli, evidenziando anche il comportamento non collaborativo dell’uomo durante i controlli e le ripetute violazioni delle prescrizioni.
Alla luce di queste valutazioni, il ricorso è stato dichiarato inammissibile. Oltre alla conferma della condanna, Miele è stato obbligato al pagamento delle spese processuali e al versamento di una sanzione di 3mila euro in favore della Cassa delle ammende.

