
Caserta. Più di due anni fa, un bambino A.A. venne portato presso il pronto soccorso dell’ospedale Sant’Anna e San Sebastiano a Caserta per dei problemi che il piccolo aveva.
Era il 2 settembre del 2023. Purtroppo, il bimbo, dopo il ricovero, ha riportato dei danni significativi e per questo, i suoi genitori, A. G. e V. I., hanno deciso di chiedere un risarcimento alla struttura ospedaliera con l’accusa di non aver gestito in maniera corretta l’emergenza.
Così i due hanno avviato il procedimento chiedendo il riconoscimento della responsabilità civile dell’ospedale oltre alla nomina di consulenti tecnici. E proprio la consulenza tecnica, hanno avviato delle scrupolosi analisi e sotto la loro lente d’ingrandimento ci sono finite le fasi dell’accesso al pronto soccorso, sono stati valutati i protocolli applicati, i tempi di intervento e anche le procedure che sono state adottate da parte del personale medico.
Grazie a queste analisi, gli esperti hanno confermato che durante la gestione dell’emergenza, si sono verificate delle mancanze che hanno contribuito a provocare complicazioni al bimbo.
Alla luce si tali analisi, il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere si è espressa sulla vicenda riconoscendo la struttura ospedaliera come responsabile dell’accaduto, mettendo in risalto il fatto che la struttura stessa non aveva garantito la corretta gestone dell’emergenza pediatrica. L’ospedale ha quindi deciso di riconoscere la sua responsabilità in merito all’accaduto e risarcire la famiglia con una somma di quasi 25 mila euro.

