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Scommesse del clan, verdetto per 12: le ore decisive

CASAL DI PRINCIPE. È arrivato a una fase decisiva il processo sul presunto sistema di scommesse illegali e videopoker abusivi riconducibile al clan dei Casalesi. Lunedì è prevista la sentenza per gli imputati che hanno optato per il rito abbreviato, nell’ambito di un’inchiesta coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli.

Al centro dell’indagine c’è un’organizzazione ritenuta strutturata e radicata sul territorio, capace di gestire una rete di piattaforme clandestine per il gioco d’azzardo e apparecchi non autorizzati installati in bar e locali. Secondo l’accusa, il gruppo operava con una suddivisione precisa dei compiti, tra gestione operativa, logistica e controllo delle attività online.

Tra le figure principali emerge Raffaele Letizia, considerato dagli inquirenti il punto di riferimento del sistema. Dopo un periodo di sorveglianza speciale ad Anzio, Letizia sarebbe tornato a Casal di Principe rafforzando i legami con ambienti vicini al clan e rilanciando il business delle slot illegali.

Accanto a lui, ruoli organizzativi sarebbero stati ricoperti da Marco Alfiero e Pasquale Di Bona, mentre Vittorio Alfiero avrebbe seguito il settore delle piattaforme telematiche. La gestione operativa delle installazioni sarebbe stata affidata a Marco Losapio e Bruno Salzillo, con Antonio e Vincenzo Vaccaro impegnati nella distribuzione degli apparecchi.

Tra gli indagati figura anche Giovanni Argine, ritenuto un prestanome che avrebbe intestato formalmente alcune attività commerciali, tra cui il bar “Diamante”, per conto di altri membri dell’organizzazione.

L’inchiesta ha evidenziato come il gruppo avrebbe progressivamente esteso il proprio controllo su diversi esercizi commerciali, utilizzati come base per il funzionamento delle macchinette e per la raccolta delle scommesse illegali. Contestate, a vario titolo, le accuse di esercizio abusivo del gioco e intestazione fittizia di beni, con l’aggravante della finalità mafiosa.

Complessivamente sono 12 le persone coinvolte nel procedimento, tra rito abbreviato e ordinario. Oltre ai principali imputati, risultano citati anche Raffaele Cantiello, Giovanni Diana, Pierpaolo Improta, Marco Losapio, Antonio Vaccaro e Vincenzo Vaccaro.

Lunedì sarà una giornata chiave: al termine dell’udienza è attesa la decisione del giudice per chi ha scelto il rito abbreviato. Un passaggio cruciale per un’indagine che punta a colpire uno dei settori più redditizi per la criminalità organizzata, quello del gioco illegale.

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