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Violenze in carcere, scagionati due agenti

 

SANTA MARIA CAPUA VETERE. La Corte d’Appello di Napoli, terza sezione penale, ha confermato l’assoluzione di Angelo Di Costanzo e Vittorio Vinciguerra, coinvolti nel procedimento giudiziario legato ai presunti episodi di violenza avvenuti nell’aprile del 2020 all’interno del carcere di Santa Maria Capua Vetere.

La decisione era già stata assunta in primo grado dal giudice D’Angelo del Tribunale sammaritano, nell’ambito di un processo celebrato con rito abbreviato. Nel corso dell’udienza, svoltasi nella giornata di ieri, la Procura di Santa Maria Capua Vetere aveva impugnato la sentenza assolutoria, chiedendo una revisione del verdetto.

I magistrati della Corte d’Appello, però, hanno rigettato il ricorso, confermando integralmente quanto stabilito in primo grado e chiudendo così, almeno per quanto riguarda i due imputati, uno dei filoni giudiziari legati ai fatti avvenuti nel penitenziario.

Angelo Di Costanzo, 57 anni, originario di Santa Maria Capua Vetere, è stato assistito dall’avvocato Massimiliano Di Fuccia. Vittorio Vinciguerra, 53 anni, si è invece avvalso della difesa degli avvocati Gerardo Marrocco e Francesco Russo.

Nel dispositivo della sentenza, la Corte ha inoltre disposto la condanna delle parti civili costituite al pagamento delle spese processuali, a seguito della conferma dell’assoluzione.

La pronuncia dei giudici di secondo grado rappresenta un ulteriore passaggio nel complesso iter giudiziario relativo ai fatti contestati, consolidando l’esito già definito nel precedente grado di giudizio.

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