
MARCIANISE. Emergono con chiarezza i dettagli dell’operazione condotta dalla Guardia di finanza che ha portato allo smantellamento di un’organizzazione dedita al commercio di merce contraffatta tra Campania e Basilicata. Al centro dell’inchiesta non solo il sistema illecito, ma soprattutto i profili dei soggetti coinvolti, le misure adottate e il peso economico dell’attività.
Il provvedimento emesso dal gip del Tribunale di Napoli ha riguardato quattro persone, colpite da misure cautelari differenti in base al ruolo ritenuto dagli inquirenti. In carcere è stato trasferito Michele Vestoso, 50 anni, residente a Napoli. Per Giuseppe Aristarco, 67 anni, di Afragola, e Patrizio Capobianco, 72 anni, residente a Marcianise, sono stati disposti gli arresti domiciliari. Misura meno afflittiva per Vincenzo Vasquez, 60 anni, di Potenza, per il quale è stato imposto l’obbligo di dimora.
L’indagine, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli e sviluppata dai militari della Compagnia di Marcianise ha ricostruito una filiera ben organizzata. Secondo quanto emerso, una parte del gruppo si occupava dell’approvvigionamento all’estero di capi neutri o già alterati, mentre sul territorio campano veniva completato il processo di falsificazione attraverso laboratori clandestini.
Proprio nel corso delle perquisizioni è stato individuato un opificio abusivo dotato di attrezzature per l’applicazione di marchi contraffatti. A questo si aggiungono tre depositi utilizzati come centri di stoccaggio, con merce pronta per essere immessa sul mercato. Marcianise rappresentava uno dei punti strategici, dove era già stato effettuato un primo sequestro.
I numeri confermano la portata dell’attività: oltre 44mila articoli sequestrati tra capi di abbigliamento, profumi e migliaia di etichette false riconducibili a marchi noti. Il valore potenziale della merce, una volta venduta al dettaglio, è stato stimato vicino ai due milioni di euro.
Le accuse contestate agli indagati sono associazione per delinquere, introduzione e commercio di prodotti con segni falsi e ricettazione, con l’aggravante della dimensione anche internazionale del traffico.
Nelle prossime ore si terrà l’interrogatorio di garanzia per Michele Vestoso davanti al gip Mariano Sorrentino, assistito dall’avvocato Luigi Iannettone. Successivamente saranno ascoltati anche Giuseppe Aristarco e Patrizio Capobianco, difesi dall’avvocato Giovanna Iodice. Per Vincenzo Vasquez, assistito dall’avvocato Luigi Angelucci, l’udienza potrebbe slittare alla prossima settimana.

