
Casal di Principe. Si conclude con un esito differenziato il processo di primo grado celebrato dinanzi al Tribunale di Napoli Nord, che vedeva imputati un uomo e una donna, entrambi originari di Casal di Principe, accusati di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.
Il giudice ha emesso una sentenza che distingue le posizioni dei due imputati: per A. C., 37 anni, è arrivata una condanna a un anno e quattro mesi di reclusione, pena sospesa. Diverso invece il verdetto per la donna, 36 anni, che è stata completamente assolta dalle accuse. In fase di requisitoria, il pubblico ministero aveva chiesto per entrambi una condanna più severa, pari a due anni di carcere.
I due erano assistiti dagli avvocati Mirella Baldascino e Leonardo Baldascino e risultavano coinvolti in un’indagine avviata a seguito di una perquisizione effettuata il 2 febbraio 2024 presso la loro abitazione.
Durante i controlli, gli investigatori avevano sequestrato cinque panetti di hashish, oltre a una parte di un ulteriore panetto e diverse quantità di marijuana. In un primo momento, nel quadro accusatorio era stata inserita anche la detenzione di munizioni per armi calibro 9×21, elemento poi rientrato nel complesso delle contestazioni.
Dopo il sequestro del materiale stupefacente, la vicenda era sfociata nel procedimento penale che si è ora concluso in primo grado con una decisione non uniforme per i due imputati.
La sentenza rappresenta un punto di arrivo importante per questa fase giudiziaria, anche se non è escluso che il caso possa proseguire nei successivi gradi di giudizio, qualora le parti decidano di impugnare il verdetto.

