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Muore a 31 anni dopo sparo, lacrime e dolore all’addio

 

CASERTA. Si sono svolti oggi i funerali di Aniello Sabino, il 31enne di Caserta trovato senza vita nelle campagne di Casertavecchia nella notte tra lunedì e martedì. L’ultimo saluto si è tenuto presso la Chiesa del Buon Pastore in piazza Pitesti, dove familiari, amici e conoscenti si sono raccolti per dare l’addio al giovane.

Una tragedia che ha colpito profondamente l’intera comunità casertana. Aniello era conosciuto in città anche per la sua attività lavorativa: fino a poco tempo fa aveva lavorato come operatore ecologico e poi in una cooperativa.

Il corpo del 31enne era stato rinvenuto dagli agenti della squadra volante della Questura di Caserta in una zona di campagna, non lontano dalla sua auto parcheggiata. All’interno del veicolo era stato lasciato il telefono cellulare.

Le indagini hanno rapidamente chiarito la dinamica dell’accaduto. Secondo quanto emerso, si sarebbe trattato di un gesto volontario: il giovane avrebbe utilizzato una pistola detenuta regolarmente per uso sportivo. Un elemento determinante è stato il ritrovamento di un messaggio sullo smartphone, nel quale Aniello avrebbe affidato le sue ultime parole ai familiari, facendo riferimento a difficoltà personali e lavorative.

Su disposizione della Procura di Santa Maria Capua Vetere, la salma era stata sottoposta ad autopsia presso l’ospedale Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta. L’esame ha confermato il quadro già delineato dagli investigatori, chiarendo definitivamente le cause del decesso.

Oggi, nel giorno dell’addio, resta il dolore di una famiglia distrutta e di una città che si stringe attorno ai genitori Antonio e Angela, alla compagna Anna, alla sorella Sara e a tutti i parenti del giovane.

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