
ORTA DI ATELLA. L’ex assessore del Comune di Orta di Atella, Antonio Russo, resta in libertà. Il Tribunale del Riesame ha infatti rigettato l’istanza presentata dalla Procura, che aveva impugnato la decisione del giudice per le indagini preliminari di non applicare alcuna misura cautelare nei suoi confronti. Analoga decisione è stata presa anche per l’altro indagato, Biagio Tessitore, che non subirà restrizioni.
Il collegio giudicante napoletano, guidato dalla presidente Alessandra Converso, ha confermato quanto già stabilito in precedenza, evidenziando l’assenza di elementi sufficienti a sostenere l’accusa di concussione formulata dagli inquirenti della Procura di Napoli Nord. Secondo i giudici, il quadro probatorio non appare solido al punto da giustificare un provvedimento restrittivo.
L’inchiesta ruota attorno a una presunta somma di denaro pari a 20mila euro che, secondo l’accusa, sarebbe stata versata da un imprenditore a Russo in cambio di agevolazioni per una pratica edilizia relativa a un immobile acquistato all’asta nella zona dei cosiddetti “laghetti”. L’imprenditore, intenzionato a realizzare un complesso di circa 60 abitazioni, sarebbe stato indirizzato da un intermediario a rivolgersi proprio all’ex assessore per ottenere i necessari via libera amministrativi.
Dal canto suo, Russo ha sempre respinto ogni addebito. Difeso dall’avvocato Mario Griffo, ha chiarito che quella cifra non rappresenterebbe una tangente, bensì il pagamento finale di una prestazione professionale da 30mila euro legata a una precedente pratica edilizia. Parte dell’importo, secondo la sua versione, sarebbe già stata corrisposta tramite bonifici effettuati a favore di un tecnico collaboratore del suo studio.
Con la decisione del Riesame, dunque, viene confermata la linea già tracciata dal gip: allo stato attuale, non emergono prove sufficienti per sostenere l’impianto accusatorio e giustificare misure cautelari nei confronti degli indagati.

