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Blitz antidroga dalla compagna del ras: i dettagli dell’arresto nel fortino dello spaccio

Arienzo. Emergono ulteriori particolari sull’arresto di ieri pomeriggio della 50enne Tania Visone, compagna del ras detenuto Clemente Pelaggi, avvenuto nella loro villetta in frazione Capodiconca di Arienzo.

Un intervento condotto dai carabinieri della locale stazione ha portato all’arresto della donna già nota alle forze dell’ordine, ritenuta responsabile di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’arresto è scaturito da un controllo sul territorio che ha consentito ai militari dell’Arma di risalire alla presunta base di spaccio.

Tutto ha avuto inizio poco prima delle 16.00, quando una pattuglia dell’Arma, impegnata in un servizio di controllo, transitando nei pressi di un’abitazione del centro cittadino ha notato un uomo uscire frettolosamente dallo stabile e dirigersi verso la propria auto parcheggiata a pochi metri di distanza. L’atteggiamento ha insospettito i carabinieri che hanno deciso di fermarlo per un controllo.

Durante la perquisizione personale, i militari hanno rinvenuto nelle tasche dei pantaloni dell’uomo un piccolo involucro termosaldato contenente circa 0,25 grammi di cocaina. Accompagnato in caserma per gli accertamenti di rito, l’uomo ha dichiarato di aver acquistato poco prima la dose all’interno dell’abitazione da cui era stato visto uscire, indicando come venditrice una donna.

A seguito delle dichiarazioni rese e dopo il riconoscimento fotografico della presunta cedente, i militari hanno proceduto con una perquisizione domiciliare presso l’abitazione indicata.

Subito dopo aver effettuato l’accesso si sono accorti della presenza di un sistema di videosorveglianza collegato a un televisore, posizionato in modo da monitorare il perimetro della casa e parte della strada adiacente, presumibilmente per controllare l’arrivo di eventuali acquirenti o delle forze dell’ordine.

La successiva perquisizione ha portato al rinvenimento, nella sala dell’abitazione, di sei bicchieri di carta nascosti su un mobile, all’interno dei quali erano stati occultati numerosi involucri termosaldati contenenti cocaina. Gli accertamenti con narcotest hanno confermato la natura della sostanza stupefacente.

In totale sono state sequestrate 33 dosi di cocaina (circa unba decina di grammi), già suddivise in quantità differenti e presumibilmente pronte per essere cedute agli acquirenti. I militari dell’Arma hanno inoltre rinvenuto un bilancino di precisione utilizzato per il confezionamento delle dosi e 30 euro in contanti, ritenuti possibile provento dell’attività di spaccio.

Alla luce degli elementi raccolti, tra cui la cessione della dose al consumatore fermato poco prima, il quantitativo di droga già suddiviso in dosi e il materiale utilizzato per la pesatura, i carabinieri hanno proceduto all’arresto della donna con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Dell’intervento è stata informata la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere.

Dopo le formalità di rito la 50enne è stata ristretta ai domiciliari, a disposizione della competente autorità giudiziaria.

Oggi la direttissima.

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