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Arrestata nella villa per spaccio di cocaina: arriva il verdetto per la compagna del ras

Arienzo. E’ libera Tania Visone la 50enne  compagna del ras detenuto Clemente Pelaggi arrestata ieri e posta ai domiciliari nella sua villetta in frazione Capodiconca di Arienzo.

Per lei, difesa dall’avvocato Clemente Crisci, dopo la direttissima di stamani, nessuna misura. Fissato il processo con rito abbreviato per il 23 aprile.

Tutto ha avuto inizio ieri poco prima delle 16.00, quando una pattuglia dell’Arma, impegnata in un servizio di controllo, transitando nei pressi di un’abitazione del centro cittadino ha notato un uomo uscire frettolosamente dallo stabile e dirigersi verso la propria auto parcheggiata a pochi metri di distanza. L’atteggiamento ha insospettito i carabinieri che hanno deciso di fermarlo per un controllo.

Durante la perquisizione personale, i militari hanno rinvenuto nelle tasche dei pantaloni dell’uomo un piccolo involucro termosaldato contenente circa 0,25 grammi di cocaina. Accompagnato in caserma per gli accertamenti di rito, l’uomo ha dichiarato di aver acquistato poco prima la dose all’interno dell’abitazione da cui era stato visto uscire, indicando come venditrice una donna.

A seguito delle dichiarazioni rese e dopo il riconoscimento fotografico della presunta cedente, i militari hanno proceduto con una perquisizione domiciliare presso l’abitazione indicata.

Subito dopo aver effettuato l’accesso si sono accorti della presenza di un sistema di videosorveglianza collegato a un televisore, posizionato in modo da monitorare il perimetro della casa e parte della strada adiacente, presumibilmente per controllare l’arrivo di eventuali acquirenti o delle forze dell’ordine.

La successiva perquisizione ha portato al rinvenimento, nella sala dell’abitazione, di sei bicchieri di carta nascosti su un mobile, all’interno dei quali erano stati occultati numerosi involucri termosaldati contenenti cocaina. Gli accertamenti con narcotest hanno confermato la natura della sostanza stupefacente.

In totale sono state sequestrate 33 dosi di cocaina (circa unba decina di grammi), già suddivise in quantità differenti e presumibilmente pronte per essere cedute agli acquirenti. I militari dell’Arma hanno inoltre rinvenuto un bilancino di precisione utilizzato per il confezionamento delle dosi e 30 euro in contanti, ritenuti possibile provento dell’attività di spaccio.

Alla luce degli elementi raccolti, tra cui la cessione della dose al consumatore fermato poco prima, il quantitativo di droga già suddiviso in dosi e il materiale utilizzato per la pesatura, i carabinieri hanno proceduto all’arresto della donna con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

 

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