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Retata record sul litorale, 80 immobili sequestrati tra abusi e concessioni irregolari

 

CASTEL VOLTURNO. Prosegue con un’accelerazione significativa l’attività di contrasto all’abusivismo edilizio e alle irregolarità nelle concessioni demaniali lungo il litorale domitio. Le indagini condotte dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, insieme alle forze dell’ordine, stanno interessando un’ampia fascia costiera che comprende Castel Volturno, Mondragone, Cellole e Sessa Aurunca.

L’attenzione investigativa si è concentrata su un sistema diffuso di costruzioni non autorizzate e su modalità poco trasparenti nella gestione delle concessioni balneari. Gli accertamenti hanno evidenziato criticità sia sotto il profilo amministrativo che ambientale, con possibili ricadute sull’economia locale e sulla tutela del territorio.

Uno dei filoni principali riguarda proprio le concessioni demaniali marittime. In diversi casi sono emerse carenze nei controlli preventivi sui soggetti beneficiari e nelle verifiche successive al rilascio. Questo aspetto ha portato a un rafforzamento delle attività di vigilanza e a una maggiore attenzione da parte degli enti locali coinvolti.

Il fenomeno dell’abusivismo, inoltre, non si limita alle sole costruzioni. Le indagini hanno messo in luce anche la presenza di scarichi irregolari e infrastrutture non autorizzate, con conseguenze dirette sull’ambiente e sulla qualità delle acque.

Particolarmente rilevante è quanto emerso a Castel Volturno, nella località di Bagnara, dove sono stati sequestrati 80 immobili, in gran parte utilizzati come abitazioni turistiche. Di questi, 19 risultano già abbattuti, mentre altri 8 sono attualmente interessati da operazioni di demolizione.

Le verifiche hanno inoltre portato all’analisi di 242 commissioni edilizie, all’interno delle quali sono state riscontrate numerose anomalie procedurali. Un’attività che ha permesso di ricostruire un quadro complesso, in cui si intrecciano interessi economici, carenze amministrative e possibili infiltrazioni illegali.

Nonostante le criticità emerse, il litorale domitio continua a rappresentare un’area con forti potenzialità di sviluppo turistico ed economico. Proprio per questo motivo, le operazioni in corso mirano anche a tutelare le attività imprenditoriali regolari e a favorire una gestione più trasparente delle risorse.

Le attività investigative sono ancora in corso e rappresentano un primo passo verso il recupero della legalità e la riqualificazione di un territorio strategico, dove resta alta l’attenzione sul rispetto delle regole e sulla tutela del patrimonio ambientale.

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