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Segrega la madre in casa, intervistato si difende: “La tenevo bloccata se no si faceva male da sola”

Santa Maria a Vico. I giornalisti della “Vita in Diretta” programma in onda su Rai1, nei giorni scorsi, sono arrivati a Santa Maria a Vico, per intervistare alcuni residenti del condominio dove un uomo di 75 anni, Giuseppe Carfora, sorvegliato speciale, 47 anni, è accusato di aver segregato sua madre, una donna di 75  anni in casa.

L’edificio dove risiede l’uomo insieme alla moglie, 39 anni, e alla madre è situato nella zona Fruggieri, parte alta di via Nazionale. Stando ai vari residenti del condominio, ascoltati dai giornalisti, l’uomo ha adottato spesso comportamenti violenti, arrivando a danneggiare persino l’ascensore.

Altri hanno affermato che hanno paura di lui, e che è stato visto mentre si aggirava nudo nel palazzo urinando anche nell’edificio. Altri ancora hanno affermato che gettava oggetti dal balcone di vario genere.

Giuseppe, è stato a sua volta intervistato, e ha affermato che nulla di quello raccontato era vero, e così anche il suo avvocato è stato ascoltato, cercando di difenderlo dalle accuse.

Durante la diretta di oggi è stato mostrato, che al momento i carabinieri sono sul posto e presidiano l’ingresso per evitare situazioni “spiacevoli”. Durante il programma, il giornalista Rocchetti, inviato sul posto, ha affermato che la signora, la donna 75enne,  per fortuna è stata dimessa dall’ospedale e si trova in una struttura protetta. E ha riportato che secondo i carabinieri, è stata ritrovata in condizioni degradanti e di abbandono, sporca e denutrita, ridotta pelle e ossa.

I condomini al momento della diretta non c’erano, e il giornalista ha affermato che non erano lì per paura dato che lui era tornato lì. Carfora è stato sentito, affermando che la rivoleva. Intervistato ha dichiarato che la faceva uscire due volte a mese, e che non l’ha mai tratta male, non facendole mai mancare nulla.

Ha quindi negato di averla abbandonata e maltrattata, ma i vicini, hanno affermato che sentivano urla e minacce di morte e che in cinque anni non hanno mai visto la signora. Il figlio della 75enne si è difeso dicendo che lui l’aveva solo sgridata perché è come una bambina, che non si ricorda nulla, nemmeno di lui.

Ma i carabinieri, durante il salvataggio, hanno fatto sapere che la donna fosse davvero chiusa dentro un mobile e che in frigo c’era nulla da mangiare. Il figlio si è difeso ancora dicendo che lo faceva per il suo bene, quella di tenerla bloccata, in modo da tenerla ferma o si faceva male, perché era malata e molto irrequieta, e non voleva che si facesse male da sola.

Stando alle sue parole, una volta in ospedale balzò dal letto e si fece male. Il figlio ha poi concluso che rivuole la madre, e che non vuole stia in una struttura, e che se tornava se ne sarebbe preso cura.

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